2005-01-31T06:47:00+01:00
Non c'è nulla da fare. Il carnevale proprio non riesco a
farmelo piacere. Anche oggi sono stato "vittima" di una sfilata di carri
allegorici, che mimavano quelli ben più signiicativi di altri carnevali. Alla
fine, l'impressione è proprio quella di cui mi parlava il mio amico Francesco.
Questo doversi divertire per forza, dovendo per forza fare "pazzie" a tutti i
costi. Tutto questo ha un sapore di falsità che va ben oltre quella insita nel
significato stesso del carnevale e delle relative maschere.
Da sempre sono spettatore più che attore in questa "farsa"
organizzata. Tempo fa ero abituato a frequentare Piazza S.Marco a Venezia
l'ultima domenica di carnevale, per ritrarre le maschere più belle con la mia
macchina fotografica. Ma più che un partecipare alla festa aveva il significato
di puro esercizio fisico, data la fatica "fisica" che la giornata richiede.
Eppure ammiro per qualche verso coloro che hanno la pazienza di
costruirsi una costume, con fantasia per esibirsi in questo grande palcoscenico,
ma trovo che per "la solita massa" alla fine non si tratti che di uno stupido
rito cui si è obbligati a partecipare.
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2005-01-30T21:44:00+01:00
Scenario: una tranquilla domenica, all'ora di pranzo mentre
sono pronto ad azzannare una splendida orata alla griglia cotta al barbecue.
Suona il telefono.
Chi mi conosce di persona sa quanto fastidio mi dia ricevere
telefonate mentre sono a tavola, ad un'ora in cui chiunque dovrebbe sapere che
se ti chiama al 90% ti disturba. Quest'oggi dall'altra parte della cornetta
c'èra una ignara operatrice Telecom che per l'ennesima volta tentava di vendermi
una linea ADSL, pur avendo o chiesto più volte ad altre sue colleghe di
cancellare il mio nominativo dai loro elenchi dato che l'ADSL ce l'ho già e che
comunque se ho bisogno di cambiarla al limite sarei io a chiamare loro.
Mi sono così trovato ad imprecare, nei confronti di una
operatrice che probabilmente non fa altro che eseguire degli ordini, ma che in
quel momento non era altro che la personificazione di un male dei nostri
tempi.
La mia decisione, maturata ormai da alcuni giorni è quella di
rifiutare sistematicamente d'ora in avanti qualsasi tipo di tentata vendita
telefonica, e probabilmente sarò anche sgarbato. Almeno, i vecchi venditori
porta a porta, un tempo dovevano presentarsi catturando l'attenzione e la
simpatia del cliente, mentre oggi, tali venditori cornetta a cornetta hanno
perfino l'ardire di telefonare alle ore più impensabili, coscienti di
disturbare.
Il mio prossimo tentativo sarà quello di registrare la
conversazione con un operatore Telecom e nel corso della telefonata informandolo
della registrazione chiedergli ufficialmente di rimuovere il mio nominativo
dagli elenchi, nella speranza che in una successiva violazione della mia privacy
io in qualche modo possa diffidare ufficialmente Telecom da perpetrarne di
ulteriori.
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2005-01-30T08:36:00+01:00
Oggi ho avuto l'occasione di testare la Microsoft
Enterprise Library che è stata pubblicata da alcuni giorni, come segnalato da Lorenzo. L'occasione è venuta dal sito web
che sto sviluppando e che vedrà la luce tra poche ore (spero).
Visto il post suddetto, e il fatto che per il sito avevo usato il DAAB 3.1,
ho deciso di dare una chance alla Enterprise Library di sostituirsi al vecchio
ApplicationBlock. Così, dopo una breve e "frugale" letta alla documentazione ho
imbracciato il refactoring e ho cominciato l'opera certosina di ritoccare il
codice nel modo più efficace.
La sorpresa è stata gradevole. E' davvero bastato sostituire poche righe di
codice nello strato di logica dell'applicazione, e il sito è tornato a
funzionare alla grande. Il nuove DAAB, astrae il database e si
comporta a grandi linee come il vecchio Data Access Application Block, ma nel
contempo fornisce un numero elevatissimo di nuove feature.
Prime fra tutte la gestione della configurazione che ora può essere
suddivisa in file separati e può essere anche crittata. Inoltre il nuovo
Application Block, così come tutti gli altri inclusi nella library crea una
serie di Performance Counters che saranno di sicuro utilissimi in fase di debug
e di tuning. L'unica accortezza è che nello sviluppo di un sito web si dovrà
fare in modo che le chiamate ai Performance Counters non vengano eseguite, pena
un errore causato dal tentato accesso al registry.
La MEL include al suo interno il supporto per database SqlServer, Oracle e
DB2, la gestione automatica delle stringhe di connessione e una classe
DatabaseFactory che leggendo dal file di configurazione "indovina" il provider
di cui si ha bisogno.
Davvero un bel lavoro, talmente esteso che il paragone con il vecchio DAAB è
davvero impressionante, ma la medesima sensazione la si ha anche sbirciando le
altre librerie incluse nel progetto.
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2005-01-29T07:43:00+01:00
Ecco che la rete sputa fuori l'ennesima curiosità. Si
tratta di dropcash, letteralmente un sito dove aprire la propria raccolta fondi,
per uno specifico obbiettivo. E quello che più sorprende è che funziona. C'è chi
è riuscito a racimolare ben 4000$ per spostare il
proprio blog su un nuovo server...
http://www.dropcash.com/
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2005-01-29T07:05:00+01:00
Trovo una segnalazione
interessante al seguente post che illustra una libreria, denominata EON, ch
consente di effettuare delle query su una gerarchia di oggetti in-memory, con
una sintassi similare a quella di XPath.
Fonte: Sébastien Ros' Weblog - Querying
over objects: just say EON
La cosa mi pare davvero interessante, se non
altro perchè potrebbe essere un rimo passo nella direzione delo sganciarsi dal
SQL.
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2005-01-29T06:59:00+01:00
Segnalo che è stata pubblicata
una nuova release del Updater Application Block, che Lorenzo aveva
sostanzialmente "stroncato" nel workshop dello scorso dicembre. Ora bisogna
vedere se i limiti che egli aveva segnalato sono stati in qualche modo
superati.
Fonte: Check out latest drop of Updater
Application Block!
Workspace GotDotNet: http://www.gotdotnet.com/workspaces/workspace.aspx?id=83c68646-befb-4586-ba9f-fdf1301902f5
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2005-01-29T06:53:00+01:00
Nell'articolo linkato in coda
a questo post è pubblicata una tabella che riassume le principali
caratteristiche dei blog engine più conosciuti. A parte l'osservazione che la
colonna che riguarda .TEXT è un po' imprecisa, ad esempio dove non indica che
questo engine è compatibile con le MetaWeblog API oltre che esporre un proprio
set denominato SimpleBlogService, devo rilevare che a quanto leggo IMHO è
compatibile con quasi tutti gli engine riportati. Infatti, attraverso l'adapter
per Blogger, o il MovableType praticamente tutti gli engine sono
supportati.
Source: Blog Software Breakdown
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2005-01-29T06:24:00+01:00
Stamane ho avuto una rivelazione. Ero in riunione con un
cliente, a proposito di un progetto piuttosto importante, quando quest'ultimo ha
fatto un'affermazione che a prima vista potrebbe sembrare banale, ma che
ragionandoci sopra mi ha dato una sottile soddisfazione.
L'affermazione è la seguente: "All'inizio abbiamo scritto un
documento, poi il modulo è stato realizzato, e ora stiamo riscrivendo il
documento per adeguarlo al risultato". Questa frase, buttata li come una
battuta, mi è rimasta in testa per tutta la giornata, e rimuginandoci sopra sono
arrivato alla conclusione di poter essere contento di quanto è avvenuto.
Infatti, lo sviluppo di questo modulo applicativo, si è svolto
proprio come sintetizzato dalla frase. Il documento iniziale era nulla di più
che una semplice traccia sulla quale lavorare. Nello scrivere il codice perciò
ho scelto di implementare il minimo possibile delle funzionalità e poi di
rilasciare una prima versione che a quel punto è diventata il canovaccio sul
quale il cliente ha cominciato a provare e a richiedere modifiche.
Così alla fine, il risultato rispetta solo in minima parte ciò
che è stato definito nel documento iniziale, ma il feedback del cliente mi fa
capire che egli è indubbiamente molto soddisfatto del risultato ottenuto che va
molto aldilà delle sue aspettative.
Occorre però segnalare una caso. Il procedere in questo modo ha
indubbiamente dilatato i tempi di sviluppo. Questa però è stata una scelta del
cliente, che volendo avere l'applicazione il più possibile soddisfacente e
completa ha scelto di non considerare il tempo una variabile importante e di
posporre così la consegna del modulo.
Meglio non poteva andare: il cliente è contento, l'azienda
anche e io ne ho ottenuto una buona dose di soddisfazione. Se questo si può
chiamare Agile, allora non c'è dubbio che questa volta si è dimostrato
vincente.
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2005-01-27T18:03:00+01:00
L'uso di linee guida nella scrittura
del codice è da sempre una materia piuttosto dibattuta e aperta a mille
interpretazioni. Oggi ho trovato un articolo di Brad Adams che illustra delle
linee guida a mio parere ben fatte e motivate.
Un esempio è relativo alla
annosa questione del prefisso per le variabili membro: m_, s_, _ che tipicamente
creano molte fazioni, e diciamocelo, sono veramente brutti da vedere nel codice.
Brad suggerisce l'uso delle keyword this. o base. per evidenziare che ci si
riferisce ad un campo membro.
Fonte: Internal Coding Guidelines
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2005-01-26T18:27:00+01:00
Segnalo che in questo gruppo di
discussione vengono affrontati i temi dell'XP programming con un moderatore di
eccellenza. A quanto vedo infatti le risposte sono di Kent Beck in persona.
Direi che vale la pena di iscriversi al feed perlomeno.
Fonte: Yahoo! Groups : xpbookdiscussiongroup
Nel gruppo Kent Beck affronta una delle pratiche dell'XP ad
ogni settimana, con riferimento alla seconda edizione del suo libro che Marco
Abis ci ha segnalato in un suo post.
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2005-01-26T09:26:00+01:00

Ghost in the fog. 18/01/2005 - ore
8:55
2005-01-25T23:03:00+01:00
E di quest'oggi la notizia che
Microsoft ha rinunciato ad appellarsi al giudizio che l'ha vista perdente nella
causa contro l'Antitrust Europeo, in merito al software Windows Media
Player.
La soluzione non dovrebbe sorprendere
a mio parere. Infatti, è probabile che alla Microsoft abbiano giudicato
un'inutile dispendio di energie e soprattutto di denaro, l'affrontare una nuova
causa contro il pregiudizio che ha governato tutta questa vicenda fin
dall'inizio.
Nella notizia che ho appreso da
bink.nu, è riportato anche il seguente trafiletto:
Microsoft spokesman Jim Desler
said the company began making Windows without the integrated media player
available to computer makers last week at the same price that it charges for
full-featured Windows.
Come era prevedibile alla Microsoft
hanno accolto la sentenza producendo la versione senza Windows Media Player, ma
come altrettanto prevedibile affiancandola alla vesione "full" al medesimo
prezzo. Così, a parte i duri e puri che acquisteranno il prodotto WMP-less,
tutti gli altri continueranno ad avere WMP come prima.
Fonte: Microsoft Drops Appeal in EU
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