di .NET e di altre amenità

Domare la complessità

Nel corso di una ricerca relativa alla user experience di cui mi sono occupato, mi sono imbattuto in un interessante articolo che risale allo scorso 21 Dicembre 2011. L'articolo, pubblicato su 24ways.org, parla a proposito della semplificazione nel design di un sito web. Voglio citare due passi che mi sono parsi molto significativi:

To paraphrase Einstein, simple doesn’t have to be simpler. In other words, simple doesn’t dictate that we remove the complexity. Complex doesn’t have to be confusing; it can be beautiful and elegant. On the web, complex can be necessary and powerful. A website that simplifies the lives of its users by offering them everything they need in one site or screen is powerful. For some, the greater the density of information, the more useful the site.

e ancora

Simple is not a formula. It cannot be achieved just by using a white background, by throwing things away, or by breathing a bellowsful of air in between every element and having it all float around in space. Simple is not a design treatment. Simple is hard. Simple requires deep investigation, a thorough understanding of every aspect of a project, in line with the needs and expectations of the audience.

L'articolo merita a mio parere una attenta lettura. Molti di voi come me saranno programmatori e sentono di non aver molto a che fare con il design di un sito web, ma tutto sommato saperne qualcosa non è poi così male

Link: http://24ways.org/2011/taming-complexity

E si ricomincia...

Domani mattina mi aspetta l'inizio di una nuova esperienza di lavoro, presso un'azienda di Padova. Sapete già che l'ultimo periodo è stato caratterizzato da delle spiacevoli vicissitudini. Questi eventi alla fine mi hanno convinto della necessità di cambiare aria e alla fine domani questo cambiamento sarà concreto.

L'entusiasmo per questo nuovo inizio è accompagnato però dall'amarezza di aver dovuto lasciare dei colleghi, con i quali ho condiviso il periodo più recente e che hanno dimostrato tutto il loro valore nel cercare di rimettere assieme ciò che era rimasto. Gigi, Carlo, Federico e Nicola, meritano tutta la mia stima per aver lottato e contribuito a risollevare le sorti di una azienda che all'inizio tutti davano per spacciata.

Un ringraziamento va anche a Danilo e Stefano, i titolari di Selecta che hanno dimostrato aldilà di ogni dubbio che l'onestà non è una merce da svendere.

A tutti voi un sincero in bocca al lupo.

Il calendario è online

E' andato online oggi il calendario degli eventi di XeDotNet, per quanto riguarda il semestre che è appena iniziato. Il calendario è denso di eventi come consueto, e tocca una serie di argomenti di prima grandezza per il periodo. Innanzitutto, nel primo evento avremo un incontro sullo sviluppo mobile con HTML5, basato su jQuery Mobile e PhoneGap. Nella continuazione ci sarà modo di parlare di Silverlight 5.0, di Windows 8, di Visual Studio vNext e di argomenti di taglio prettamente pratico come ad esempio la sessione sul costo reale di Azure. Quest'ultima sessione è tenuta da Cristiano, speaker nuovo per il nostro gruppo, ma con una conoscenza profonda di Azure data dall'esperienza sul campo di tutti i giorni.

Il calendari degli eventi è il seguente

10/02/2012 - HTML5 e lo sviluppo mobile
  • Andrea Dottor - ASP.NET e lo sviluppo mobile

  • Davide Senatore - Packaging HTML5 application with PhoneGap

09/03/2012 - Sviluppo client side
  • Andrea Boschin - What's new in Silverlight 5.0

  • Andrea Dottor - Il mondo è sempre più client. ASP.NET e lo sviluppo Client Side

06/04/2012 - Real world experience
  • Cristiano Simionato - Ma quanto costa Windows Azure?

  • Mirco Vanini - REST & .NET Micro FW - A Real Case

04/05/2012 - Uno sguardo a futuro
  • Davide Vernole - Visual Studio vNext - Application Lifecycle Management

  • Andrea Boschin - Sviluppare applicazioni Metro con Windows 8 e WinRT.

01/06/2012 - Playing with gadgets
  • Mirco Vanini - Are you a Gadgeteer?

  • Davide Vernole - Playing with Team Foundation Server

Le iscrizioni sono già aperte e vi prego di iniziare subito a dare la vostra adesione ma anche di avere l'accortezza eventualemente di comunicarci l'evenutale assenza.

E la stampa disse: "Internet Access Is Not a Human Right"

"FROM the streets of Tunis to Tahrir Square and beyond, protests around the world last year were built on the Internet and the many devices that interact with it". Così inizia l'articolo del prestigioso NY Times, che mi è capitato di leggere poco fa. A dispetto dell'incipit, l'articolo disserta abilmente sull'opportunità di considerare o meno "diritto umano" l'accesso alla rete Internet, arrivando alla conclusione che ciò non è possibile. Certo non mi sarei aspettato nulla di diverso da un organo di stampa, che tipicamente arroga a se stesso la "libertà di stampa" come un inalienabile diritto, dimenticando che però esso è precluso a chi non ha i mezzi e l'imprimatur di "giornalista" cui tipicamente si accede mediante adesione ad una casta più o meno connessa con ordini professionali e/o editori interessati.

La piu netta contraddizione, a mio parere la si può trovare nella seguente frase: "The best way to characterize human rights is to identify the outcomes that we are trying to ensure. These include critical freedoms like freedom of speech and freedom of access to information — and those are not necessarily bound to any particular technology at any particular time.". Dacchè esiste Internet si è sempre confermato una rete che ha la capacità di premiare perfetti sconosciuti, per la sola capacità di esprimere novità e libertà. Inoltre, e i fatti del nord africa ne sono la perfetta dimostrazione, Internet ha il pregio di divulgare l'informazione in modo capillare e soprattutto di consentire a chiunque di diventare una sorgente di informazione diretta e non filtrata.

Tutto ciò, a mio parere, rende la rete un diritto inalienabile dell'essere umano in quanto essa è l'unico che consente di accedere a informazioni "pure" e soprattutto di poter diventare una sorgente dell'informazione stessa. Stampa, televisione, e radio sono di certo strumenti per veicolare una informazione modirezionale, da chi ha il poter di diffonderla a chi la riceve in modo passivo. La rete invece consente una interazione stretta che fluisce in entrambe le direzioni in modo simmetrico. A mio parere occorrerebbe parlare ormai di libertà di informarsi e di informare, come sinonimo di Internet, anzichè di libertà di stampa. E questo indipendentemente dalla interessata opinione di un arcaico "organo di stampa".