Le giornate passate al campus Microsoft sono state dense e interessanti, passate per la gran parte al building 122 - il mitico luogo ove nasce Silverlight - ad apprendere e discutere di questa fantastica tecnologia. Devo dire che l'impressione che ho avuto in questi giorni, incontrando persone e sentendo le loro reazioni, è che Silverlight sia realmente il futuro. Divertente è vedere come le persone che vengono a conoscenza della mia expertise siano subito sorprese e desiderino avere maggiori dettagli.

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Il culmine di questa sensazione è stata quando a colazione un MVP statunitense mi ha apostrofato dicendo: Ehi, you Silverlight guys are grabbing the world... (letteralmente "voi di Silverlight vi state prendendo il mondo"). Quindi direi che ho buoni motivi per dire che la foto di questo post mi ritrae "la dove nasce il futuro".

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Una delle zone che preferisco della citta di Seattle è Pike Market, un mercatino antistante la baia che è situato alla fine della via principale che proviene da downtown. E uno spettacolo di colori e di suoni, dove regna un ordine teutonico nell'esposizione delle merci, e dove si vede un risvolto che dagli Stati Uniti probabilmente non ci si aspetta. Ecco alcune immagini che ho scattato stamattina.

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E' tutto pronto per partire domattina alla volta di Seattle. Valigia, PC, bagaglio a mano, Passaporto, Biglietti, etc... manca solo il Web Checkin che dovrebbe aprire entro un'ora. In effetti questi ultimi due giorni sono stati un po' critici a causa delle notizie di maltempo provenienti da New York - aeroporto per cui dovrò transitare - ma anche sulla base delle previsioni di nave dalle nostre zone (che per ora sembrano scongiurate a giundicare dal solleone che splende).

Nel cercare notizie fresche mi sono imbattuto nell'incredibile che ha una mole di informazioni davvero enorme. Si va dalle previsioni sugli aeroporti, agli orari dei voli, alle condizioni atmosferiche fino a vedere in tempo reale la posizione GPS dell'aereo che sta viaggiando e a poter schedulare delle mail/sms di avviso sui voli cui si è interessati. Ecco di seguito qualche link che mi riguarda:

Si tratta di un servizio davvero ben fatto e utile, se poi si include che è possibile usare anche il sito http://mobile.flightstats.com per avere informazioni sul proprio cellulare allora diventa indispensabile.

Nei prossimi giorni cercherò di aggiornare con più frequenza il mio blog, non per darvi novità tecnologiche che saranno al 99% sotto NDA, ma per darvi foto, aneddoti e impressioni sull'imminente viaggio.

Per chi volesse tenersi aggiornato ho preparato una categoria apposita: MVP Summit 2010

A presto!


Nonostante il meeting di Venerdì abbia avuto qualche problema di svolgimento - una delle due sessioni è saltata a causa del blocco del traffico su Milano per la neve - abbiamo pubblicato il materiale delle sessioni sul nostro sito. Colgo l'occasione per ringraziare Valter della sua illuminante presentazione e Mighell che pure non avendo tenuto la sua è stato eroico nel tentare in ogni modo di arrivare. Sarà per un'altra volta...

Sessione 1:

Sessione 2: (saltata causa assenza speaker)


L'agenda di XeDotNet di questo semestre è oramai pubblica da qualche settimana e stiamo già raccogliendo le iscrizioni per gli eventi.

verterà sui sistemi mobile e embedded con due sessioni di Valter Minute (MVP Embedded) e Michele Locuratolo (MVP Mobile).

Una track di questo tipo è stata richiesta da molte persone e sono sicuro riscuoterà il meritato successo. Non fosse altro che per le notizie che mi stanno giungendo sulla preparazione; mi riferisco in particolare a Valter che mi ha da poco reso noto che verrà a farci una demo del deploy di Windows CE sulla scheda che vedete qui a fianco (in diretta) per poi esplorare gli strumenti di debug. Oggettini di questo tipo mi hanno da sempre affascinato anche se in realtà non sono mai stato in grado di trovare il tempo di dedicarmici e sono lieto di poter vedere qualcosa dal vivo, il prossimo 5 Febbraio.

Per chi vuole iscriversi: http://www.xedotnet.org/nextmeetings.aspx

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Ieri sera mia moglie è riuscita ad "estorcermi" una promessa di cui sono certo mi pentirò nel prossimo futuro. La promessa in questione è di recarmi stasera presso una vicina palestra per iscrivermi e iniziare a praticare uno sport.

Ok, chi mi conosce almeno di vista sa di quanto io ne abbia bisogno, ed è per questo che a cicli temporalmente non ben definiti torno ad iscrivermi ad una attività sportiva per poi puntualmente "dimenticarmene" e buttare il mio tempo assieme ai miei soldi.

Il problema è che mi annoio. Gli ultimi tentativi di provare a consumare qualche caloria e riattivare i miei pigri muscoli sono stati spesi nel nuoto che per ben due o tre volte ho iniziato - come sempre animato dai migliori propositi - e alla fine ho lasciato schiacciato dalla noia di andare avanti e indietro per una corsia affollata di gente. Il problema non è nemmeno la fatica, sia ben chiaro che ne faccio molta e la difficoltà di fare anche poche vasche consecutive è sinceramente tanta, ma la fatica non mi ha mai fermato. Quello che mi da fastidio è la ripetitività e l'apparente (sottolineo apparente) inutilità del gesto. So bene che in fondo la sua utilità (almeno per la mia salute) ce l'ha, ma nel momento in cui sono li e sto arrancando centimetro dopo centimetro per arrivare dall'altra parte nella mia testa si crea una sensazione di netto rifiuto cui alla fine cedo e lascio perdere, con la profonda convinzione di stare perdendo il mio tempo.

Stasera ci riproverò, sempre che la mia pigra psiche non abbia il sopravvento, ma stavolta non sarà il nuoto il prescelto. Credo di poter dire per certo che il fascino di nuotare mi ha lasciato da tempo, per quanto abile (vi sembrerà incredibile ma nuoto come un pesce...) io sia. Tornerò invece allo sport che è riuscito per più tempo a catalizzare la mia passione quando in giovane età andavo in palestra ben tre volte la settimana. Si tratta del Karate che ho sospeso poco prima di prendere la cintura nera allorquando mi sono infortunato durante un allenamento verso l'inizio degli anni '90. Certo, non mi vedrete certo sul podio di una competizione amatoriale, ma spero di riuscire a riattivare la mia passione a beneficio della mia salute.

Chissà che poi non torni utile per liberarmi di un cliente troppo assillante... allora... Kiaiiiiiii!


Sono da sempre un fan dell'economia di mercato, che ritengo l'unica possibile soluzione alla definizione dei prezzi e del loro contenimento grazie ai meccanismi della concorrenza. Ritengo però che una vera e propria economia di mercato non esiste tuttora, almeno non in Europa e di certo non in Italia. Dico questo per una serie di esperienze recenti che mi stanno facendo pensare su quanto paghiamo le cose e su quanto esse valgano realmente.

L'ultima di esse è stata a causa di un piccolo tamponamento che ha causato un danno leggero al fanale anteriore e alla mascherina della macchina di mia moglie. Ovviamente trattandosi di torto ho fatto un preventivo da un carrozziere per capire quando avrei dovuto scucire per riparare il danno. Il risultato è il seguente: 450€ in tutto di cui 240€ del fanale e 90€ della mascherina del radiatore (prezzi IVA esclusa).

Inutile dire che il dover spendere più per i pezzi che per la manodopera mi ha lasciato alquanto perplesso, ma dopo una breve indagine sono arrivato a capire che potevo ottenere gli stessi pezzi per un  prezzo inferiore, accettando di mettere ricambi non originali. Il risultato è 58€ per il fanale e 33€ per la mascherina (sempre IVA esclusa). Parliamo di circa un quarto nel primo caso e poco più di un terzo nel secondo.

Ora mi chiedo, poniamo anche che i pezzi non originali possano avere una qualità inferiore, che non godano di una garanzia del costruttore, e tante altre cose del genere che ora non mi vengono in mente, ma mi chiedo quanto siano giustificati i prezzi dei ricambi originali; La mascherina ad esempio è un pezzo interamente di plastica stampata il cui costo vivo tra materiale, stampaggio, ammortamento delle matrici, costi di energia, etc... (ma non dimentichiamo che il costruttore di certo ha ammortizzato i costi su un numero molto elevato di pezzi prodotti) mi pare difficile possa andare oltre i 10/15€ e sto cercando di tenermi largo. E per quale ragione qualcuno deve lucrare almeno 70€ su un pezzo così banale? Non era già più che sufficiente un lucro di 30/40 euro?

Ripeto, sono un fan dell'economia di mercato che probabilmente risponderebbe a questo mio dubbio dicendo che se qualcuno paga quel prezzo esso è giustificato, ma in un periodo come questo in cui le aziende chiudono perchè c'è una flessione dei consumi qual'è il margine che consentirebbe alle aziende di abbassare i prezzi a livelli più ragionevoli, recuperare in concorrenza rispetto ai paesi orientali (ok, questo forse non è proprio vero dato che c'è di mezzo anche lo sfruttamento del lavoro), e continuare a guadagnare?

La tecnologia moderna consente la produzione di alcuni pezzi senza l'intervento umano ed è in grado di abbattere i costi di produzione di numerosi ordini di grandezza. Pensate ad esempio alla costruzione di un telefono. E' fatto di componenti che presi singolarmente probabilmente costano pochi centesimi di euro, e anche mettendo assieme le decine di pezzi che lo compongono in quanti casi è giustificato pagare fino a 600/700€ per un cellulare?

Lo so io non sono un economista, ma intuisco che qualcosa non funziona...


Pochi minuti fa è stata pubblicata la prima newsletter di SilverlightShow.net e sono lieto si annunciare che nel mezzo della mail campeggia il mio (bel) faccione perchè sono stato intervistato dal team in qualità di featured author.

Inutile dire che la cosa mi rende molto felice. Nell''intervista, pubblicata su una pagina del sito, rispondo a varie domande riguardanti il mio lavoro, Silverlight e naturalmente il premio MVP.

Un sentito grazie a SilverlightShow...

Link: Featured Author: Interview with Silverlight MVP Andrea Boschin

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dentista Stavo cercando su google l'indirizzo dello studio in centro del mio dentista e ho scoperto di avere scelto un medico all'avanguardia, di certo adatto a me :)

Avevo notato la passione per i "giocattoli" tecnologici, ma non mi aspettavo di trovarlo su Google Maps.

Domani devo mio malgrado andare a trovarlo, e tra una trapanata e l'altra di certo avemo di che chiacchierare.

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