New York, 23 luglio 2004 - Nella serata di venerdì 23 luglio, a conclusione di un processo durato oltre due anni, il Consiglio economico e sociale delle Nazioni unite (ECOSOC) ha votato sulla raccomandazione vietnamita di sospendere lo stato consultivo del Partito Radicale Transnazionale per tre anni. La raccomandazione è stata respinta con 22 voti contrari, 20 a favore, 11 astensioni e un assente.

Il voto è stato preceduto da un dibattito aperto dall'intervento dell'Ambasciatore olandese, il quale, a nome dell'Unione europea, aveva affrontato una per una le accuse vietnamite respingendole tanto a livello precedurale quanto sostanziale. Immediatamente dopo l'UE, ha preso la parola l'Ambasciatore della Sierra Leone in sostegno al PRT. Il Vietnam rincarando la dose delle accuse contro i radicali, accuse che sono state ulterioremente respinte con forza dall'Italia, che, con l'Ambasciatore Spatafora ha sottolineato come un voto contro i radicali, oltre che essere ingiusto perché infondato, sarebbe stato anche contrario alle speranze e ai principi dell'Organizzazione delle Nazioni unite. Cuba, Cina, Russia, Benin, Indonesia e Stati uniti hanno inoltre preso la parola. Ruolo del Governo italiano che è stato, così come sottolineato dal Presidente e dal Tesoriere del PRT, attivo e positivo.

Martedì 20 , il Presidente e il Tesoriere del PRT, e l'eurodeputato radicale uscente Marco Cappato, avevano tenuto una conferenza stampa con una ventina dei parlamentari che avevno firmato l'appello in sostegno del PRT. In apertura di conferenza, anche il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri aveva preso la parola. Sempre il 20, anche il Ministro degil Esteri Franco Frattini aveva rilasciato dichiarazioni di sostegno ai radicali e di chiarimento in merito alla mobilitazione dell'Italia in seno alle Nazioni unite .

Il voto all'ECOSOC chiude una vicenda iniziata nel maggio 2002, quando il Vietnam aveva depositato una prima accusa contro il PRT; da allora al voto, si sono susseguite ulteriori accuse dei vietnamiti che hanno richiesto la preparazione di quattro memorie difensive da parte dei radicali. Il 21 maggio 2004, il Comitato sulle organizzazioni non-governative aveva votato su una raccomandazione di sospensione per tre anni del PRT. La richiesta del Vietnam, formalmente portata avanti dalla Cina, aveva ottenuto il sostegno di Cina, Costa d'Avorio, Cuba, Russia, India, Iran, Pakistan, Sudan e Zimbawe. Otto i paesi contrari: Camerun, Cile, Francia, Germania, Perù, Romania, Stati uniti e Turhia. Colombia e Senegal si erano astenuti.

Gli ultimi giorni prima del voto erano stati caratterizzati da ulteriori accuse vietnamite; infatti Il e il 15 luglio 2004, l’Ambasciatore del Vietnam alle Nazioni Unite aveva spedito due lettere con diversi allegati a tutti i membri dell'ECOSOC al fine di presentatre nuove “prove” della “natura violenta” di Kok Ksor e della sua Montagnard Foundataion, annunciando che, qualsiasi sarebbe stata la decisione finale del Consiglio, il Vietnam avrebbe continuato la campagna per escludere Ksor dall'Onu. Il 21 luglio, il Rappresentante Permanente del Regno dei Paesi bassi aveva spedito, a nome dell'Unione europea, una lettera a tutti i membri dell’Ecosoc rispondendo una ad una alle “nuove” accuse dei vietnamiti richiedendo formalmente la distribuzione della risposta finale presentata dal PRT al Comitato.

Le ultime mosse del Vietnam prima del voto, erano arrivate dopo che il Comitato, su richiesta della Cina, non aveva acconsentito a un ulteriore dibattito sul caso, come invece richiesto dalla Germania. Nella sua prima lettera vietnamita, l’Ambasciatore Le Luong Minh aveva affermato, tra le altre cose, che la riapertura della decisione del Comitato sarebbe stata da ritenersi un atto “illegittimo”. Nel 2000, quando una questione similie era stata portata all’attenzione dell’Ecosoc, il Consiglio aveva deciso di riesaminare una delibera ai danni del Prt adottata tramite voto dal Comitato sulle ong in uno scenario molto simile a quello del 2004, caratterizzato da un più ampio numero di Stati a favore della raccomandazione.

Il 14 luglio 2004, il Presidente Sergio Stanzani ed il Tesoriere Danilo Quinto del PRT avevano lanciato un appello per cercare il sostegno individuale e di organizzazioni in vista del voto. Circa 4000 persone avevano sottoscritto in pochi giorni la petizione on-line mentre l'Australia Vietnam Human Rights Committee, Society for threatened peoples international, Human Rights Watch, Freedom House, Democracy Coalition Project, Council for a Community of Democracies, UN Watch, Amnesty International e il World Federalist Movement avevano spedito lettere ai membri dell’Ecosoc richiamandoli a votare contro la raccomandazione di sospendere il PRT per tre anni.


In occasione dell'uscita del mio secondo articolo su UgiDotNet, ho deciso di attivare un BugZilla per raccogliere segnalazioni, suggerimenti, bugs, richieste, sul codice allegato ai miei articoli Inside HttpHandlers e Interrogare il DNS con .NET e sugli articoli stessi.

L'istanza di BugZilla 2.16.6 è disponibile a chi voglia registrarsi, al seguente indirizzo:

http://www.elite.boschin.it/bugzilla

Per registrarsi è sufficiente immettere il proprio indirizzo di posta elettronica per ricevere una passord di accesso.

Godetevi BugZilla, è uno strumento tanto utile quanto graficamente brutto...

ed è brutto forte!

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Stamane mi è successa questa cosa strana, di cui probabilmente qualcuno si sarà accorto.

Appena giunto in ufficio, come tutte le mattine guardo un po' le novità in giro e posto un blog sul PocketUAE, con tanto di link alla pagina degli screenshot. Poi, mi metto a lavorare e non ci penso più, ignaro di quello che ho pubblicato veramente...

Poco fa, sono tornato sul blog e sono andato a rivedere quello che ho postato per assicurarmi di non aver commesso errori, dato che spesso posto in fretta. Clikko sul link e questo è quello che mi appare...

[pinned] 9.7.2004 15:42 [posted by Ismail Khatib]
Urgent! Looking for a job!
I'm desperately looking for a job in Germany.
Is your company located in Germany, maybe even in the Rhein-Main area?
...

Dopo essermi affrettato ad apportare una correzione al blog, che poteva dare adito a strane interpretazioni, mi sono soffermato a pensare a quello che deve passare questa persona in questo momento e a che brutto periodo sia questo per perdere il lavoro. So che si tratta quasi di un messaggio in bottiglia, ma se qualcuno di voi può dargli una mano, spero lo faccia.

Spesso in questi anni si pensa a come va il mercato, soprattutto nell'informatica, e specialmente su Internet, ma poco spesso, invece, ci si sofferma a ragionare su quale tipo di esperienza possa essere rimanere vittima di un licenziamento a causa di uno dei tanti fallimenti, che recentemente sono quasi all'ordine del giorno. I più fortunati, il proprio lavoro lo mantengono, magari anche lo cambiano, perchè è giusto scegliere tra le proposte che il mondo del lavoro ci offre, ma c'è sempre qualcuno, probabilmente anche capace, che capita in una azienda che non ha tutte le carte in regola per vincere la dura battaglia del mercato e alla fine si ritrova per strada.

Nel mondo dell'informatica, poi, i delusi sono molti; dal 2000, anno in cui pareva che l'esplosione di Internet non si dovesse mai fermare, di aziende ne sono morte molte di più di quelle che sono sopravvissute, e persone come quella che ha lanciato questo disperato appello, ce ne sono tante.

Auguri Ismail.

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Non si può dire che io sia un nostalgico, ma vedere cose di questo tipo mi riempie li cuore:

Bei tempi quelli...

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Strana cosa da dire in un blog di .NET, ma stamane ho fatto una cosa di cui mi sento orgoglioso. Armato di solo google, mi sono seduto davanti ad una macchina Linux Suse 8.0 e ho portato a termine una combattutissima installazione di BugZilla!

Tralasciando gli encomi che bisogna deputare a questo straordinario software, lasciatemi dire che è stata una cosa tutt'altro che semplice. Non ci sono setup.exe, wizard, chilometriche documentazioni.Solo tu e la riga di comando e il buon google che ti sputa le soluzioni solo se le chiedi nel giusto modo.

La parte peggiore è stato Apache. Sarà anche il più vecchio WebServer, ma qui davvero IIS mi è mancato. Destreggiarsi tra .config, .htaccess, httpd, error.log e altre mille peculiarità è di certo affascinante, ma non toccatemi IIS.

E poi c'è BugZilla. Chiunque dovrebbe averne una copia installata in azienda. Davvero, se non lo conoscete provatelo... e chissa che un giorno qualcuno ci regali BugZilla.NET.

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Si sente che sono in arrivo le ferie... da qualche giorno il blogging è diminuito notevolmente. E allora per ravvivare ecco un piccolo giocattolino che mi sono fatto...

peccato non poterlo usare!!!

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Finalmente stasera ho tempo di scrivere due righe nel blog e per far contento il mio amico Francesco, che da quando scrivo di dotNet si lamenta che il mio blog è diventato incomprensibile, voglio dedicare questo momento ad una breve riflessione sulle strane prospettive della gente di Treviso. Che da queste parti i "bigotti" nascano come i funghi nel sottobosco ormai è risaputo, ma stavolta abbiamo raggiunto e superato il limite.

Forse lo avrete sentito tutti, qui a Treviso abbiamo il dispiacere (il piacere per i più) di avere un sindaco che non vale una cicca e un ex-sindaco (ora vicesindaco) che la fa da padrone. Tale Gentilini, e sicuramente famigerato per essersi espresso in una serie di normative che definirei perlomeno discutibili, in materia di extracomunitari, barboni e "diversi" di ogni genere.

Stavolta tocca ai cani... che inopinatamente per i più, da domenica scorsa non sono più ammessi in centro storico, perchè inzozzano i quadroni di Piazza dei Signori con i loro sgradevoli escrementi. Non certo una delle norme più azzecate e chirurgiche che "el sior sindaco" abbia ma promulgato, ma perlomeno stavolta non si può dire che in questo ci sia una volontà discriminatoria... dato che i possessori di cani finora si sono ben guardati da pulire dove i loro fedeli compagni sporcavano, qualcuno ha pensato che era ora di risolvere il problema alla radice.

So già cosa volete dire; bastava una multa, un controllo preventivo, un, un, un... e potrei essere daccordo con voi, ma il punto non è questo.

Il punto è che, Sabato scorso, per la prima volta gli inossidabili elettori del beneamato vicesindaco si sono presentati in piazza per una manifestazione di protesta con tanto di striscioni e slogan e hanno dato vita ad un corteo accompagnato da tutti i generi di animali. 

Capite? Quando il sindaco si produceva in sfratti per gli extracomunitari oppure nella rimozione delle panchine per togliere il letto ai barboni, non ce n'è stato uno che si sia mosso (nemmeno coloro che alle spalle dicevano: "e no, ma così non si fà")

Oggi che gli hanno toccato "fido" che si fà? tutti in piazza, e mandiamolo via quel sindaco discriminatore!

Tutta questione di prospettive.

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