Quoto ancora uno spezzone dell'intervista ad Anders Hejlsberg che conferma quanto avevo riportato in un mio vecchio post e nel successivo articolo uscito su CP di Novembre:

You wouldn't get any efficiency from using generics with primitive types. When you take things out of a list of a certain type, for example, the compiler needs to insert type casts. Nonetheless, they still incur the overhead that they always did at runtime, so you don't get any execution efficiencies from using generics in J2EE.

The other thing is more subtle, but more important. When you erase type information at compile time, you don't have faithful reflection at runtime. So, you wind up with fewer features available. The industry is relying more and more on dynamic code generation, so it is more important that we have faithful type representations at runtime. In .NET, you can go to any object at runtime and ask it what its type is. For example, with generics in .NET 2.0, I can actually go ahead and understand that I am holding a list of integers. In Java's "erased world," I only know that I have a list - I have no idea what is in the list.

Fonte: .NET Developer's Journal

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Concludo questa "ondata" di post segnalando che per puro caso ho finalmente scoperto l'origine del bug dei links, che poco fà ho citato.

Il bug non è nella finestra di gestione dei links, che di primo acchito mi pareva il posto più ovvio dato che era una feature più recente, ma bensì il quoting da Internet Explorer, che per qualche oscuro motivo tende a troncare i links.

Bug compreso == Bug risolto?

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Non mi permetterei mai di discutere le parole di Anders Hejlsberg, che nella citazione della sua intervista qui riportata disserta sui Nullable Types recentemente aggiunti al Framework 2.0 (ma che noi abbiamo già ampiamente sperimentato grazie a Luca). Tuttavia vorrei dire che personalmente sto lentemente passando da un approccio nel quale mi portavo i "null" fino ai livelli applicativi più alti (UI e BL) a quello attuale nel quale tendo a sbarazzarmi dei "null" il più presto possibile, che trovo decisamente più efficace. Ritengo quindi che se i nullable types troveranno applicazione, non debba essere necessariamente quella legata ai database la più frequente.

People do a lot of database access, and yet there are some pretty notable impediments to interactions between databases and programming languages. One of these mismatches is the absence of nullable types from programming languages. SQL databases have always had nullable types, but programming languages have never had nullable types. One of the things that you are sort of seeing here is the beginning of us trying to think really deeply about this problem. Nullable types are a specific problem that we are solving as a part of .NET 2.0. In .NET 1.0, value types can't be null, but in 2.0 they can.

Vista la caratura del personaggio che quoto, qui un bel IMHO ci sta davvero bene.

Fonte: .NET Developer's Journal

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Cito una frase dall'intervista a Anders Hejlsberg, qui sotto linkata che da la sensazione del tipo lavoro che sta attualmente compiendo il team di C#.

On the other hand, if you could just take the conceptual things that are in two languages and merge them into one, you could get a much more productive environment. This is the approach to data I want to take in future versions of C#.

Fonte: .NET Developer's Journal

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Più di qualcuno si sarà accorto dei problemi che hanno avuto recentemente i link postati nel mio blog. A quanto pare siamo giunti alla nemesi di un bug che ormai si sta trascinando da un po' troppo tempo. Il fatto è che nonostante le interazioni con gli utenti a tuttoggi non sono riuscito a comprendere appieno l'origine del bug che talvolta causa la sostituzione di un "about:blank", altre volte la troncatura dei parametri di query string del link.

Se qualcuno ha suggerimenti, impressioni e quant'altro è il benvenuto.

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Mi sia consentito di ringraziare con questo post, Diego Guidi che ha investito parecchio del suo tempo libero per regalare ad IMHO uno splendido plug-in per Firefox. Il plugin permette di emulate al 100% le caratteristiche dell'analogo plug-in per Internet explorer che viene installato di default da IMHO.

L'installazione del plugin-in è molto semplice. Dopo aver scompattato il file .xpi dallo zip che ha fornito Diego occorre aprire Firefox e con il menù File->Open file... cercare ed aprire il suddetto .xpi. Dopo aver confermato a Firefox l'installazione è necessario chiudere e riaprire il browser che a questo punto chiederà qual'è la cartella dove è situato l'eseguibile imhoie.exe che serve al plug-in per inviare i post ad IMHO. Questo eseguibile si trova nella medesima cartella di installazione di IMHO.

Non mi rimane che segnalarvi un piccolo "tip". Se qualcuno volesse sbirciare nel sorgente del plug-in, sarà sufficiente rinominare il file da xpi a zip e magicamente si sarà in grado di avere accesso ai più reconditi file della complessa struttura del plugi-in. So comunque che Diego ha pubblicato anche i sorgenti in chiaro, percò so di non aver rivelato nulla di segreto.

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Il tempo dei referendum si avvicina e le iniziative si moltiplicano. E mentre io vado dicendo che astenersi è "fuori moda", ecco che spunta una nuova campagna che mi segnala l'associazione Coscioni. 

Accanto al motto "Io non mi astengo", riportato anche sulle magliette della campagna che ho riportato qui a fianco, anche un bellissimo neologismo: Il Battiquorum.

http://www.4si.it è il sito di riferimento della campagna referendaria per il Sì al referendum contro la legge 40 sulla fecondazione assistita, ma anche un punto di riferimento per chi pur ritenendo legittimamente che sia corretto votare No, non vuole che questo suo diritto venga buttato al cesso da quelli che invece in modo del tutto incivile si adoperano per far fallire il quorum.

Il sito, in puro stile "radicale" è anche un blog cui chiunque può partecipare lasciando il proprio messaggio oppure inviare un banner creato di propria fantasia.

Bellissimi infine, i contributi alla campagna dei personaggi dello spettacolo. Nel sito è presente una sezione in cui sono raccolti i filmati, dalle Iene a Fabio Volo, dove viene citata in qualche modo la campagna referendaria. Tutti assolutamente da vedere.

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