Nel nuovo Framework .NET 2.0 molte cose hanno subito una revisione anche laddove a prima vista può essere meno evidente. E' questo il caso ad esempio del tipo DateTime che dal prossimo frameword disporrà di nuove caratteristiche quali ad esempio il supporto per l'ora legale e parzialmente per la timezone. Nel link che propongo in questo post, si trova una dettagliata spiegazione di queste novità, dei motivi che hanno spinto alla loro adozione ed un buon numero di link di approfondimento.

Link: What are the New DateTime Features in Whidbey [Anthony Moore]

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Proseguendo l'indagine nella configurazione dell'applicazione del Framework 2.0, sono finalmente venuto a capo del SettingsProvider.

Il SettingsProvider è una classe, che si occupa della serializzazione/deserializzazione delle informazioni di configurazione, di una classe derivata da ApplicationSettingsBase. Un SettingsProvider si compone di un metodo GetPropertyValues() che riceve in input l'elenco delle proprietà della classe da deserializzare che sono marcate con un attributo di scope come UserScopedSettings o ApplicationScopedSetting e di uno speculare metodo SetPropertyValues() che invece riceve i valori da serializzare, corrispondenti alle suddette proprietà.

L'uso classico di un SettingsProvider potrebbe essere ad esempio quello di serializzare e deserializzare le informazioni di configurazione su un file crittato. Per fare questo si dovrà creare una classe che deriva da ApplicationSettingsBase che esponga tutte le informazioni di configurazione (vedi qui).

A questo punto si potrà realizzare una classe, derivandola da LocalFileSettingsProvider e fare l'override delle proprietà e dei metodi che la compongono, facendo particolare attenzione ai sopracitati GetPropertyValues() e SetPropertyValues(). Al loro interno si andrà a decrittare le informazioni di configurazione e a comporre una collection di valori o viceversa a serializzare le informazioni e poi a crittare il file.

Ecco un breve esempio:

public class CryptoSettingsProvider : LocalFileSettingsProvider
{
    
private string mName;

    
public override string ApplicationName
    {
        
get return mName;  }
        
set { mName = value; }
    }

    
public override string Name
    {
        
get return "CryptoSettingsProvider"; }
    }

    
public override SettingsPropertyValueCollection GetPropertyValues SettingsContext context, SettingsPropertyCollection ppc)
    {
        
// deserializzare il file crittato
    
}

    
public override void SetPropertyValues(SettingsContext context, SettingsPropertyValueCollection ppvc)
    {
        
// serializzare il file critato
    
}
}

Il collegamento tra il SettingsProvider e la classe di configurazione si ottiene per mezzo dell'attributo SettingsProviderAttribute nel cui costruttore andrà specificato come tipo da istanziare il provider appena creato. Ecco l'attributo

[SettingsProvider("Elite.Test.CryptoSettingsProvider,Elite.Test")]

Occorre fare importanza anche alle proprietà della classe, oltre ai metodi. Personalmente la proprietà "Name" ha dato parecchi problemi dato che non c'era scritto da nussuna parte che era obblogatorio farne l'override.

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One way stairway - Nikon Coolpix 880

Non fermatevi a quello che vedete. Certo, è un segnale stradale come ce ne sono tanti, ma il contrasto con il colore complementare lo rende unico.

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Quest'oggi grazie alla segnalazione di Francesco sono venuto a sapere che l'adapter di IMHO per Blogger, pare non funzionare più. Una breve indagine, sulle pagine dedicate agli sviluppatori mi ha rivelato che la community ha inopinatamente deciso di porre tutti i suoi servizi sotto SSL causando così l'interruzione del servizio per tutti coloro che si appoggiavano a dei tool simili a IMHO.

Non si può certo dire che a blogger interessi molto la continuità del servizio che danno ai propri iscritti, dato che a loro non è stata data la benchè minima informazione. Provvederò al più presto alla patch. Per ora suggerisco di chiedere a blogger la passord "temporanea", che viene citata nell'articolo qui sotto linkato.

Fonte: Blogger Developers Network

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Tutto è filato come un orologio. Arrivato al parcheggio vi ho trovato i miei due compagni di viaggio che mi attendevano e subito ne è nato un buon feeling, che ci ha accorciato la strada sotto le ruote. Così, l'appuntamento sotto "la ragazza della GoldenPoint", all'uscita di Sirmione, è arrivato con buona mezzora di anticipo, che abbiamo investito in inversioni di marcia repentine, imputabili ad un TomTom un po' disorientato, non so se dalla nuova macchina di Lorenzo o dalla zona non del tutto coperta. Alla fine, dopo un tragitto in cui pareva lo facessimo apposta ad andare nella direzione opposta alle indicazioni stradali, siamo giunti a Castellaro Lagusello, un paese in provincia di Mantova che ad occhio e croce pare proprio un posto ove tornare con la luce del sole.

Ringraziamenti, saluti e foto a parte, quello che rimane della cena di ieri sera è davvero la facilità con a quale sono stati affrontati argomenti anche molto personali. Ognuno di noi in modo diverso, Lorenzo con la sua esplosiva dialettica, Roberto con la passionalità che lo contraddistingue, io molto meno logorroico che blogorroico, e gli altri, abbiamo discusso innanzitutto di ciò che ci aspettiamo dalla nostra vita, prima che dalla Microsoft, con contrasti e comuni sentire, ma semplicemente, senza considerare che a tutti gli effetti eravamo dei perfetti sconosciuti (blog a parte).

Poi immancabilmente il discorso ha toccato l'informatica, .NET e Java, i Workshop, e gli eventi recenti, l'Enterprise Library, lo Unit Testing e la politica di Microsoft nei confronti dell'open-source. Testimone sia Francesco "jazzer", che tutto è fuorchè un'informatico, ma alla fine dei conti credo non si sia certo annoiato di fronte a degli argomenti che poco gli competono, ma ai quali ha dato il suo apporto da esperto di pratiche legali.

Poi, sulla via del ritorno, mentre i fanali delle nostre vetture puntavano in direzioni opposte, io, Francesco e Luka ci siamo trovati a discutere anche di politica, e di questo nostro povero paese che taluni politici di destra e di sinistra stanno mandando in "malora".

La serata, si è conclusa, nel parcheggio di un centro commerciale quando ci siamo divisi con la promessa di riprovaci, e ognuno ha imboccato la via per tornare alla propria dimora. 300 Km in totale tra andata e ritorno che sono durati un battito di ciglia, ma il cui ricordo rimarrà di certo molto più a lungo.

Grazie a tutti.

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Per chi vuole assaporare fino in fondo i momenti della cena, è disponibile una gallery con un buon numero di foto. Consentitemi ora di ringraziare tutti i partecipanti per la piacevolissima serata, Emanuele che ci ha segnalato il ristorante che per rapporto qualità-prezzo potrebbe tranquillamente candidarsi a blogger-home per le prossime cene, e tutti quelli che anche se non sono potuti venire so per certo che sono stati con noi con il cuore, anche se non con lo stomaco.

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Il clima si è subito scaldato, ela discussione piacevolmente è iniziata con uno spunto di Lorenzo su un tema tutt'altro che informatico. Qui vedete Roberto nel momento di massimo Pathos, mentre ci stava raccontando dell'energia che suo figlio gli regala ogni sera al ritorno dall'ufficio.

Ma è stato Lorenzo ad erudirci sul suo modo di intendere il lavoro e la vita, su come riesce a lavorare bene senza la tenagla della fretta che è la croce di tutti noi programmatori.

Il discorso è stato di un interesse estremo. E' da un po'che mi pongo certe domande e trovare qualcuno che vi ha dato una risposta è veramente importante.

 

 

 

 

 

 

 

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