di .NET e di altre amenità

La dove nasce il futuro

Le giornate passate al campus Microsoft sono state dense e interessanti, passate per la gran parte al building 122 - il mitico luogo ove nasce Silverlight - ad apprendere e discutere di questa fantastica tecnologia. Devo dire che l'impressione che ho avuto in questi giorni, incontrando persone e sentendo le loro reazioni, è che Silverlight sia realmente il futuro. Divertente è vedere come le persone che vengono a conoscenza della mia expertise siano subito sorprese e desiderino avere maggiori dettagli.

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Il culmine di questa sensazione è stata quando a colazione un MVP statunitense mi ha apostrofato dicendo: Ehi, you Silverlight guys are grabbing the world... (letteralmente "voi di Silverlight vi state prendendo il mondo"). Quindi direi che ho buoni motivi per dire che la foto di questo post mi ritrae "la dove nasce il futuro".

La dove l'amministratore delegato ti da il "cinque"

delegato Qualche minuto per rendervi partecipi della mia presenza agli Open Days di Milano. Dei contenuti non vi posso parlare, ma mi interessa farvi respirare l'atmosfera di questi giorni che ci portano a conoscerci tra noi e ad entrare in contatto con le persone di Microsoft e capire come si lavora all'interno di questa azienda.

Prendo spunto dal gesto che ho visto pochi istanti fa, quando l'amministratore delegato di Microsoft Italia, , ha terminato una breve ma sentita sessione.

Credo che questo gesto, testimoni l'incredibile freschezza di questa azienda che non fa della gerarchia un motivo di netta separazione ma di semplice assunzione di responsabilità in diversa misura.

Torno alle sessioni.

 

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Tempo di analisi... da dove partire?

Ci sono periodi ricorrenti nel mio lavoro, che di tanto in tanto si ripropongono presentando analoghe domande cui spesso si dimentica di aver già dato risposta precedentemente. Capita così che periodicamente si ripresenti la necessità di iniziare ex-novo un progetto, sul quale l'azienda ha deciso di investire del tempo, e con l'occasione ci si ritrovi nuovamente di fronte alla domanda: e adesso da dove cominciamo?

E' tempo di Analisi, e non mi riferisco a quella, abitudinaria, acquisita, normale, routinaria di tutti i giorni, quella che serve a precisare i dettagli che di volta in volta si rivelano e a smussarne gli angoli per trovare la giusta collocazione ai problemi, ma piuttosto a quella in cui ci si trova di fronte una montagna e si deve decidere da che parte prenderla per arrivare con successo in vetta.

Personalmente ritengo esista una sola strada per giungere al successo e tale strada comporta lo "sbriciolare" la montagna dapprima in macigni, poi in zolle, e così via fino alla pietruzza che rappresenta l'unità ultima analizzabile, l'atomo del problema, che si può facilmente comprendere in tutti i suoi aspetti e dare ad esso una soluzione certa. Questo consente di avere chiaro quale sia il dominio con cui si ha a che fare - le entità e gli attori che entrano in gioco - il creare un modello ad oggetti stabile che possa servire da base per tutte le componenti del sistema e a decidere poi quali parti approcciare prima e quali dopo con piena coscienza del problema che si sta affrontando e magari con un metodo iterativo che permetta di raffinare le varie parti un po' alla volta.

Non di rado mi capita di scontrarmi con approcci diversi, sbrigativi e un po' miopi. Purtroppo accade troppo spesso che il costo dell'analisi sia considerato superfluo, o comunque non remunerativo, e quindi invece che cercare di investire bene il poco tempo disponibile si cerchi di trovare delle scorciatoie che lasciano grandi margini di errore e di conseguenza penalizzano a lungo andare l'intero progetto. Così magari si dimentica che una visione globale di ciò che si deve realizzare consente di risparmiare tempo progettando le parti del software che dovranno essere riutilizzate, che definire i limiti di ogni singola componente impedisce di trovarsi a sviluppare due volte la stessa cosa. Così semplicemente si vede un "comignolo" che pare semplice da realizzare, o magari conveniente, e si decide di cominciare da quello dimenticando che di solito le case come i software si costruiscono a partire dalle fondamenta. Risultato di tutto ciò è un software che non ha architettura, un patchwork di microsoluzioni che fanno a pugni le une con le altre e che a lungo andare causano una crescente "entropia" che rende impossibile evolvere ulteriormente la soluzione.

Di software così ne ho visti molti, e non nego di aver commesso io stesso errori del genere in "giovinezza", ma la mia scelta ormai ricade invariabilmente sulla comprensione, sulla conoscenza del problema che solo una analisi ben fatta può fornire. E così ogni volta che ricomincio, di solito cerco di farlo con metodo e costanza, e se mi chiedono un consiglio quello che dico non è ne più ne meno di quello che sto scrivendo... ma poi ogni volta, qualcuno che vuole fare il furbo lo trovi... chissà perchè...

User Group Triveneto: Ecco dove ci troviamo

Per tutti coloro abbiano ancora dubbi su dove sia il punto di incontro, ecco una foto della famosa "I" a fianco della quale ci troveremo domani sera alle 20:20. Dato che questa letterona è nel bel mezzo di una mini rotatoria vi sconsiglio di attendere la sotto. Sulla sinistra, giusto fuori dell'inquadratura troverete un edificio con un bancomat. Ci troviamo proprio li davanti.

A presto!

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NHibernate: Ecco dove votare

Chi volesse votare il mio logo per nHibernate può farlo qui:

http://nhibernate.sourceforge.net/forum/viewtopic.php?t=239

Per votare è sufficiente registrarsi al forum (la registrazione è velocissima)

Il logo è l'ultimo della lista: "Power Elevation".

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Cena dei blogger: Chi siamo, dove andiamo, come lavoriamo?

Il clima si è subito scaldato, ela discussione piacevolmente è iniziata con uno spunto di Lorenzo su un tema tutt'altro che informatico. Qui vedete Roberto nel momento di massimo Pathos, mentre ci stava raccontando dell'energia che suo figlio gli regala ogni sera al ritorno dall'ufficio.

Ma è stato Lorenzo ad erudirci sul suo modo di intendere il lavoro e la vita, su come riesce a lavorare bene senza la tenagla della fretta che è la croce di tutti noi programmatori.

Il discorso è stato di un interesse estremo. E' da un po'che mi pongo certe domande e trovare qualcuno che vi ha dato una risposta è veramente importante.

 

 

 

 

 

 

 

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