Il CTO di Opera, in un recente articolo apparso su News.Com sfida gli sviluppatori Microsoft e l'azienda stessa ad portare una completa integrazione dei CSS in Internet Explorer 7.0.

...To the IE 7 developers, I want to say:

You are smart and talented. You know Web standards as well as anyone. You were capable of fixing IE in the past, but your managers didn't let you. You now have a new chance to get it right--don't waste it. Download Acid2 when it's released and get in touch if you think it's unfair for any reason. Resist pressure from management to ship before you are done--spend the extra time it takes.

Forse però qualcuno dovrebbe ricordargli che l'uscita di una nuova versione del browser non comporta l'immediata distruzione di tutti quelli precedenti. In una operazione di integrazione, gli sviluppatori Microsoft avranno ben altre sfide da affrontare, la prima delle quali è l'assicurare la compatibilità con le vecchie versioni di Internet Explorer. Sempre che qualcuno non desideri la rivolta dei webmasters.

Fonte: IE7 and CSS: the Acid2 test - Microsoft has now been challenged

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Un articolo cui sono giunto da WindowsBeta.net mostra la scaletta dei tempi per l'uscita della nuova suite di Office 12. La preview è prevista per Maggio 2005, ma disponibilità sarà per il tardo 2006. WindowsBeta.net suggerisce che la Microsoft potrebbe ritardare leggermente longhorn per "aspettare" il delivery di Office. 

Office 12 public disclosure: May 2005
Microsoft plans to begin unveiling the Office "wave 12 pillars" to key customers in May 2005, the earliest in an Office version's lifetime that the company has ever done so.

Beta 1: October 2005

Beta 2: First half of 2006
This will be available as a public beta as well.

Beta 3: Mid-2006
This will be available as a public beta as well.

RTM: Late summer 2006

General availability (GA): October 2006

Fonte: Paul Thurrott's SuperSite for Windows: Microsoft Office 12 Preview 1

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Oggi ho avuto l'occasione di testare la Microsoft Enterprise Library che è stata pubblicata da alcuni giorni, come segnalato da Lorenzo. L'occasione è venuta dal sito web che sto sviluppando e che vedrà la luce tra poche ore (spero).

Visto il post suddetto, e il fatto che per il sito avevo usato il DAAB 3.1, ho deciso di dare una chance alla Enterprise Library di sostituirsi al vecchio ApplicationBlock. Così, dopo una breve e "frugale" letta alla documentazione ho imbracciato il refactoring e ho cominciato l'opera certosina di ritoccare il codice nel modo più efficace.

La sorpresa è stata gradevole. E' davvero bastato sostituire poche righe di codice nello strato di logica dell'applicazione, e il sito è tornato a funzionare alla grande. Il nuove DAAB, astrae il database e si comporta a grandi linee come il vecchio Data Access Application Block, ma nel contempo fornisce un numero elevatissimo di nuove feature.

Prime fra tutte la gestione della configurazione che ora può essere suddivisa in file separati e può essere anche crittata. Inoltre il nuovo Application Block, così come tutti gli altri inclusi nella library crea una serie di Performance Counters che saranno di sicuro utilissimi in fase di debug e di tuning. L'unica accortezza è che nello sviluppo di un sito web si dovrà fare in modo che le chiamate ai Performance Counters non vengano eseguite, pena un errore causato dal tentato accesso al registry.

La MEL include al suo interno il supporto per database SqlServer, Oracle e DB2, la gestione automatica delle stringhe di connessione e una classe DatabaseFactory che leggendo dal file di configurazione "indovina" il provider di cui si ha bisogno.

Davvero un bel lavoro, talmente esteso che il paragone con il vecchio DAAB è davvero impressionante, ma la medesima sensazione la si ha anche sbirciando le altre librerie incluse nel progetto.

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E di quest'oggi la notizia che Microsoft ha rinunciato ad appellarsi al giudizio che l'ha vista perdente nella causa contro l'Antitrust Europeo, in merito al software Windows Media Player.

La soluzione non dovrebbe sorprendere a mio parere. Infatti, è probabile che alla Microsoft abbiano giudicato un'inutile dispendio di energie e soprattutto di denaro, l'affrontare una nuova causa contro il pregiudizio che ha governato tutta questa vicenda fin dall'inizio.

Nella notizia che ho appreso da bink.nu, è riportato anche il seguente trafiletto:

Microsoft spokesman Jim Desler said the company began making Windows without the integrated media player available to computer makers last week at the same price that it charges for full-featured Windows.

Come era prevedibile alla Microsoft hanno accolto la sentenza producendo la versione senza Windows Media Player, ma come altrettanto prevedibile affiancandola alla vesione "full" al medesimo prezzo. Così, a parte i duri e puri che acquisteranno il prodotto WMP-less, tutti gli altri continueranno ad avere WMP come prima.

Fonte: Microsoft Drops Appeal in EU

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