IMAGE_038.jpgSono alla sessione interattiva di Matt Gibbs (Development Manager di ASP.NET) sul nuovo framework MVC.

La prima notizia che Matt ha dato, fuori argomento ma interessante, è che le applicazioni potranno ASP.NET 2.0 migrare senza problemi alla 3.5

Il team di ASP.NET sta attualmente lavorando alla fase di test di questo prodotto che è considerato feature-complete. Lo scopo di MVC è di garantire la massima separazione tra logica e interfaccia e miglorare la navigazione.

Il sistema è composta da View collegate tra loro da Routes che descrivono la navigazione.

Una delle caratteristiche importanti e che questo sistema consente di facilitare il testing delle applicazioni anche conl'uso di Mocks e di strumenti di test automatizzati. I questo modo diventa applicabile lo sviluppo TTD

Il sistema consente di generare anche immagini oltre che semplici pagine HTML.

Peccato che la versione attuale non sia in grado di supportare ajax e che non disponga di controlli pensati per lavorare con questo paradigma.


Oggi ho deciso di arrivare con calma al CCIB visto che ho dovuto trascinare con me anche una valigia sull'orlo del collasso gravitazionale da tanto è piena.

Lasciato il bagaglio ora sono nell'auditorium e sto seguendo la parte finale della sessione sulle web client software factory. La prima impressione è che esse si meriterebbero uno speaker migliore.

La Web Client Software Factory è una libreria scaricabile da codeplex che consente di facilitare lo sviluppo di web app. Purtroppo lo speaker e' incapace perciò ora me ne vado al booth dell'ATE

 

... continue


Oramai siamo agli sgoccioli e io sono particolarmente provato dal tour de force cui mi sto sottoponendo in questi giorni. Poco fa mio malgrado ho lasciato la seconda sessione di Clemens Vasters e Steve Swartz (di sicuro interesse) perche' rischiavo di addormentarmi a causa della stanchezza accumulata. Ora sono qui al CommNet, a scrivere queste due righe in attesa che arrivi l'ora del ritrovo per l'ultima serata in compagnia degli amici, serata che passeremo assieme alla cena del team di C++ ma non credo faro' tardi come ieri. Oggi non ho molte fotografie e credo che le ultime che mi rimangono le lascero' per quando tirero' le somme non appena ritornato in Italia, percio' non vogliatemene se stasera mi dedico alla valigia e mi limito a chiudere con questo post. Ora vado, ne aprofitto per una passeggiata rilassante dato che ho circa 1 ora di attesa.


Inizia una sessione eccezionale tenuta da Clemens Vasters e Steve Swartz con uno spettacolino esilarante. Steve Swartz ha incalzato il tedesco Clemens invitandolo a migliorare il proprio accento prima di considerarsi American. Le parole non rendono giustizia ai momenti di vero cabaret che hanno permeato una sessione che altrimenti per gli argomenti che ha trattato sarebbe stata pesantissima.  

Prima dell'inizio della sessione Steve e Clemens
si scambiano battute camminando tra il pubblico

Steve riprende Clemens: "Agilily: if you want to
be an american you must improve your pronounce"

La sessione si fa seria... Steve fa da spalla e propone
gli argomenti. Clemens li esplicita con le slide

Un momento di perplessità quando il telecomando
non funziona più. L'imprevisto si trasforma in una gag

Complimenti ad entrambi...


Eccomi come promesso all sessione su CardSpace, presentata da Vittorio Bertocci un italiano che sfoggia una chioma degna di Federica Panicucci di alcuni anni fa. 

Lo speaker ha esordito con un significativo "Buongiorno Everybody" e si sta addentrando con un approccio veramente molto chiaro ad una problematica molto difficile e complessa quale è l'autenticazione claim-based.

In due parole CardSpace è un sistema, disponibile a partire dal framework 3.0 che astrae il sistema di autenticazione di tipo claim-based e offre una user experience univoca e semplice.

Il lavoro compiuto per semplificare l'uso di CardSpace è davvero impressionante. La demo mostrata sull'integrazione di CardSpace con il MemberShipProvider ha mostrato la facilità con cui un semplice controllo può integrare le nostre applicazione con questo comodo sistema.


Stamattina non ho nulla di particolare da segnalare, se non che ho corretto gli url di alcune delle foto del post di ieri sera che probabilmente a causa dell'ora tarda ho sbagliato. Fra una ventina di minuti inizia il primo slot di sessioni e la mia intenzione e' quella di seguire una sessione a proposito di cardspace. Poi ho visto alcuni argomenti interessanti, ma non sono ancora del tutto certo per alcuni. Spaziano da ASP.NET 3.5 agli internals di ASP.NET ad alcune curiose sessioni sull-interazione tra developers e designer. Nel pomeriggio poi ho intenzione di recarmi a passare un po' di tempo agli HandsOnLab (dei quali ho postato una immagine qui a fianco) per avere qualche su ancora-non-so-cosa...

Stasera mi aspetta l'appuntamento con il party di C++ al quale ci ha invitato Raffaele. Probabilmente passeremo il tempo a discutere di triviali amenita' ma il rischio di sentire una delle approfondite disquisizioni sull'ultima library di C++ (e ovviamente non capirne nulla...) e' davvero alto.

A presto.

 


Quest'oggi ho deciso di dedicarmi un po' a raccogliere qualche imagine di colore per dare l'idea di quanto sta succedendo in questi giorni al teched. Per venire incontro alle richieste che mi sono arrivate posterò un thumbnail collegato all'immagine di risoluzione elevata:


Davide vernole in azione
all'Ask The Expert booth

 


Il booth ASP.NET con ancora Davide
in piena attività


Una veduta d'insieme dei boot ATE

 


Altra veduta d'insieme dei boot ATE

 


Bad guys speaking about Security


Il product Manager di Internet
Information Server

 


Il ooth di Virtual Earth
con la cortesissima
esperta che ha risposto alle
mie domande


Il booth del Micro Framework


Uo dei dispositivi in visione
all'ATE del Micro Framework


Ancora una vista dei booths


Mario Fontana e Giancarlo Sudano

 


Un'area del teched dedicata
alle proiezioni

una delle "Delegate Work Area"

Visione d'insieme

Per oggi non c'è altro

Technorati tags: ,

Dopo avere tentato di ascoltare una tristissima sessione sulla security in Silverlight 1.1 ho deciso di dedicare la prossima ora e mezza a vedere qualcosa sui servizi di Virtual Earth che rivertono un particolare interesse per il mio attuale impiego. Lo speaker ha dato un paio di numeri a proposito della quantità di dati attualmente disponibili:

      • 1 petabyte circa totale
      • 11 terabyte per ogni città in 3D
      • Svariati datacenter sparsi per il globo

L'uso dei servizi di VE è gratuito solamente se l'applicazione è liberamente disponibile sul web e se non si utilizzano mezzi di advertising su di essi. Strepitosa la demo live nella quale lo speaker ha letteralmente sostituito un edificio di Manhattan con uno disegnato a mano.

Provate voi stessi l'applicazione per parmari disponibile qui


IMAGE_034.jpgSono arrivato con qualche minuto di ritardo perché mi sono un po' attardato a pranzo, ma la sessione di Fritz Onion non potevo perdela. L'argomento è l'uso dei WebServices in collaborazione con Silverlight sul quale ho già speso molto del mio tempo. Ascoltare l'opinine di un esperto e di sicuro interesse.

Sto seguendo la sessione di Pablo Castro su Astoria. Il progetto Astoria rappresenta un nuovo metodo per avere accesso ai dati per mezzo di servizi dedicato al web.

L'accesso avviene come usuale per mezzo di http e di un interessante metodo di query attraverso le url. I dati sono così pubblicati in formato ATOM o JSON.

Il meccanismo e' molto interessante perche si basa interamente sui metodi http (GET, POST, PUT e DELETE) e sugli header. La combinazione di questi consente di compiere le consuete CRUD nei formati suddetti. Per ottenere questo si appoggia su una versione di LINQ, consentendo l'accesso a qualunque risorsa lo supporti.

Astoria è basato su WCF e probabilmente adotterà il nome finale di ADO.NET Data Services. Creare un servizio consiste nell'implementare una classe generica WebDataService<T>

Interessante anche l'uso degli interceptor che si interpongono alle query e consentono di applicare delle regole custom per filtrare e manipolare i dati in uscita prima che essi siano inviati.

Il mio parere e che si tratti di una tecnologia da tenere in seria considerazione per i propri progetti. Io stesso avrei la necessità di disporre di tale tecnologia oggi stesso per il progetto che sto seguendo, ma purtroppo dovrò attendere ancora.