Stamattina, ascoltando come di consueto il notiziario mentre percorrevo il tratto di strada che mi separa dall'ufficio, sono venuto a conoscenza dell'esito dell'ultimo incontro tra i miei compagni Radicali e la GAD. Forse qualcuno dei miei lettori ne sarà venuto a conoscenza, ma vista l'abitudine dei media italiani di dimenticarsi dei Radicali la ripeto in queste righe.

La GAD, ha deciso di rinunciare all'alleanza con le liste radicali "Luca Coscioni" per via del nome usato dalle liste stesse. Come ben sa che mi legge, Luca Coscioni è il nome simbolo della battaglia referendaria per restituire agli italiani la libertà in materia di fecondazione assistita. Così, la "sinistra" GAD, (grande e democratica solo nel nome, ma non certo nei fatti), ha deciso di dare ascolto alle falangi clericali e fondamentaliste che si annidano al suo interno e che da tempo chiedono di escludere dal teatro politico gli scomodi Radicali. Il puntiglio della GAD non è esattamente triviale come si può pensare, perchè in esso è racchiusa l'essenza stessa della battaglia Radicale.

Naturalmente come mi sarei certamente aspettato da un partito che fa della coerenza la sua bandiera, la richiesta di abbandonare le proprie radici politiche e ideali ha provocato la immediata reazione contraria da parte della direzione Radicale, che piuttosto che negare la propria essenza politica ha per fortuna preferito rinunciare a presentarsi alle regionali. So che questa è uno strano puntiglio in un paese in cui la scelta ricade spesso nel tradire i propri elettori per garantirsi una comoda poltrona, ma tant'è, i Radicali non hanno mai avuto questo vezzo di considerare "spazzatura" le idee di cui di fregiano pur di entrare a far parte del ricco establishment.

Plaudo quindi a questa scelta. Luca Coscioni è il nostro simbolo di libertà e non c'è nessuno che possa chiederci di rinunciare alla nostra identità.

Mi spiace per la GAD che assieme ad un altro "passo a destra" ha perso una bella occasione di rivendicare la propria connotazione di forza politica di sinistra, piuttosto che confermare la consuetà impressione di "sinistra" forza politica.

powered by IMHO 1.2

 


Come ormai risaputo, nella giornata di ieri, 13/01/2005, la corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum che voleva abolire nella sua interezza la famigerata legge sulla fecondazione assistita, uno dei testi più biechi che l'attuale governo abbia mai promulgato.

Questo fatto, a mio parere pone due questioni; Innanzitutto occorre capire che la dichiarazione di inammissibilità del quesito, non ha alcun fondamento giuridico, ma è al limite resa possibile da un "prassi", che "non è legge", come bene bisogna tenere presente. Il testo costituzionale, all'articolo 75 recita così:

Art. 75 . È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
Non e ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

Ora è chiaro che il referendum sulla fecondazione assistita, non riguarda la materia tributaria, di amnistia o di indulto e tantomeno un trattato internazionale. Perciò bisogna prendere atto del fatto che la corte costituzionale ha emesso un verdetto incostituzionale.

La prassi che poco fa citavo, apre la strada alla seconda questione. Secondo una prassi, ereditata dai giorni bui della prima repubblica (saranno mai questi giorni luminosi?), la consulta dichiara inammissibile un referendum qualora la sua applicazione porti al cosidetto "vuoto legislativo", ovvero crei una mancanza di legge. Questa argomentazione è confutata da due questioni. Innanzitutto non esiste mai un vuoto legislativo, in quanto perchè un referendum abrogativo abbia effetto esso deve essere confermato da una successiva legge del parlamento che perciò potrà "normare" le eventuali questioni che lo richiedessero, probabilmente accogliendo il volere popolare. Nella precedente citazione, l'ultima riga è chiarissima su questo punto.

In secondo luogo, bisogna tener presente che la costituzione non cita mai alcun vuoto legislativo, perchè il referendum, nella sua natura di strumento "abrogativo" dovrà per forza di cose creare una mancanza di legge. Poniamo ad esempio che domani il governo promulghi una legge che consente l'omicidio. La prima cosa che verrebbe in mente è di raccogliere le firme per un referendum, salvo che poi la consulta potrebbe dichiararlo inammissibile perchè la sua applicazione creerebbe un "vuoto legislativo". A qualcuno importerebbe qualcosa di questo vuoto?

Ora, la questione è molto semplice. La corte costituzionale si è comportata in modo del tutto incostituzionale, anzi addirittura anticostituzionale ovvero contro la costituzione. Questo a mio parere è gravissimo e foriero di violazioni dei diritti del cittadino sempre più pesanti e totalitarie. E' per questo motivo che si dovrebbe pretendere che i giudici della consulta si dimettano con effetto immediato, perchè ormai il loro lavoro non è più a tutela dei cittadini, ma a tutela dell'establishment e del potere.

powered by IMHO


Con gioia apprendo che esiste un blog di Luca Coscioni .

Luca è il presidente della omonima associazione ed è tra i promotori del referendum sulla fecondazione assistita di cui spesso ho avuto modo di dissertare in queste pagine. Ho un'enorme stima in questa persona che dimostra come la forza interiore sia di gran lunga più potente di quella fisica. Luca infatti è affetto dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica e scrive i suoi post, assieme ai suoi interventi e discorsi aiutato da un computer.

Come sapete sono un fervente sostenitore di questa battaglia e non mancherò di fare eco ai suoi post nel mio "umile" weblog personale. Inutile dire che il link lo trovare anche nel mio blogroll.

powered by IMHO 1.1


In questi giorni sto tentando invano di finire il libro della Fallaci, "La forza della Ragione". Mi secca sempre non arrivare in fondo ad un libro, nonostante quello che vi può essere scritto. Ma non voglio ora entrare nel merito dei contenuti, magari questo sarà oggetto di un mio prossimo post, piuttosto vorrei narrare una storia, riportata in un capitolo di tale libro della quale ero già a conoscenza e che mi stupisce aver ritrovato all'interno di una pubblicazione.

La storia è ambientata nel periodo del sequestro Moro. Durante il sequestro, una personalità politica che oggi potremmo definire di spicco, ancora non si era affacciata in politica. I suoi primi vagiti politici ebbero luogo proprio durante questo sequestro allorquando egli suggerì alla polizia che l'onorevole Aldo Moro, si doveva trovare in un luogo chiamato "Gradoli". Fu così che la polizia mise sostanzialmente a ferro e fuoco il paesino del viterbese, ovviamente senza trovare assolutamente nulla.

Grande fu la sorpresa però quando si scopri, dopo il ritrovamento del cadavere di Moro, che egli era stato detenuto per un periodo, più o meno in corrispondenza delle rivelazioni del neopolitico, in un covo situato in Via Gradoli.

A chi legge come a me sorge subito un dubbio legittimo. Come faceva costui a sapere dove fosse detenuto Moro? E soprattutto per quale motivo non ha detto tutta la verità consenteno la liberazione dello statista? La sua risposta rimane incisa tuttora nella pietra. Le rivelazioni rispetto Gradoli sono avvenute durante una "Seduta Spiritica". Per quanto credito si possa dare allo spiritismo, e per parte mia assicuro che questo è molto scarso, il dubbio di prima si amplifica oltremisura. Tant'è però, che i commissari di polizia e il mondo politico italiano, hanno chinato la testa e ammesso che gli "spiriti" dei brigatisti probabilmente si stavano pentendo.

Ora rimane la curiosità, immagino, di sapere chi fosse questa eminente personalità politica. Si tratta di Romano Prodi.

powered by IMHO 1.1


Ascoltando la radio sono venuto a conoscenza del risultato di un sondaggio annuale che presenta la classifica degli uomini migliori e peggiori dell'anno scorso. Tralasciando gli uomini migliori, quello che più mi ha colpito è che al primo posto della classifica degli uomini peggiori c'è George W. Bush.

Ora, non che io nutra una ammirazione smisurata per tale persona, ma quello che più mi lascia interdetto è che le percentuali sommate di Saddam Hussein e Osama Bin Laden, raggiungono a mala pena il 50% della percentuale che Bush realizza da solo. E' evidente che c'è qualcosa che non va, se il presidente del paese Democratico per antonomasia viene considerato alla stregua se non peggio di due sanguinari, dittatore l'uno e terrorista l'altro.

Ancora una volta temo, ci ha messo lo zampino l'informazione deviata, che al solito costruisce a suo piacere miti e leggende, eroi e antieroi.

powered by IMHO


Stanotte il brindisi. E credo che a voi come a me sia capitato di sentire qualcuno che iniziava il nuovo anno con l'augurio che la Pace torni su questo mondo.

Nulla da eccepire sulle buone intenzioni di tale augurio, se non il fatto che non mi pare che la Pace sia mai stata da queste parti. E c'è poco da augurare, finchè non saremmo noi i primi a fare qualcosa per questa Pace, invece che attendere passivi che questa trovi la strada per visitare il nostro pianeta.

Quindi, va bene l'augurio, ma cerchiamo di ricordarlo la prossima volta che andremo a comprare uno splendido prodotto della Cina o di qualche paese illiberale e antidemocratico. Probabilmente i 5€ che abbiamo risparmiato sull'acquisto sono costati il lavoro di un bambino. E nessuno mi venga a chiedere che cosa centra questo con la guerra.

Se non riusciamo a tutelare i diritti di un innocente bambino che passa le sue giornate a lavorare per fare risparmiare noi e per far guadagnare il suo aguzzino, come possiamo pensare che il pianeta sia avvolto dal velo della Pace piuttosto che dal sudario della violenza?

Ehm... buon anno.

powered by IMHO 1.1


Ho scovato sul sito di Radio Radicale il link ai Radical Feeds . A quanto pare ci sono finito dentro durante l'ultima campagna dei Radicali per il referendum. Inutile dire che sono lieto che le mie parole giungano anche ai miei compagni Radicali.

powered by IMHO