Vi propongo un interessante votazione che si sta svolgendo sul sito dell'associazione Coscioni. Si tratta di una sorta di "Elezioni Primarie" per il Ministro della Salute. Provate anche voi come ho fatto io a scegliere il candidato che più vi sembra adatto per tale carica nel caso il centro-sinistra vinca le prossime elezioni. Vi invito anche ad approfondire le schede delle personalità proposte, per comprendere meglio la qualità dei candidati a queste elezioni.

Link: http://www.lucacoscioni.it/min_salute/form.php

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Come avevo detto ho fatto. Stasera mi sono inchiodato al divano e ho seguito, parola per parola, l'incontro Bertinotti-Bonino-Berlusconi (c'era anche Rotondi mi dicono, io non l'ho visto...). Inutile che provi a trovare un vincitore e un vincente, si sa che questi tantativi oltre che inutili hanno anche esiti di dubbia intelligenza. Fatto sta che ho visto una Emma molto incisiva e come sempre chiara ed esplicita. L'ho apprezzata nelle sue notevoli capacità di sintesi, che spesso l'hanno portata a formulare quesiti cui Berlusconi si è guardato bene dal rispondere. Non ho sentito ad esempio nulla a proposito della fecondazione assistita sulla quale Berlusconi ha glissato dirottando l'attenzione con delle infelici battute.

Berlusconi dal canto suo ha continuato con la sua allucinante linea di pensiero secondo la quale in Italia va tutto bene. non Newsweek, non gli economisti europei, non gli esperti presenti, sono serviti ad insinuare in lui il dubbio che poi non sia proprio tutto a posto. Sapete, talvolta basterebbe anche solo una semplice ammissione, un "mi spiace, pensavamo di riuscirci ma cause di forza maggiore..." è più che sufficiente a restituire dignità. Nulla. Invece un continuo sbattere il naso sul muro dell'evidenza nella speranza che a furia di battere non sia il naso a rompersi, ma il muro a crollare.

E Bertinotti? Il solito. Anacronistico, tuttavia coerente. Come sempre convinto che la sua ricetta sia quella giusta, anche se oramai la storia ha dimostrato che così non è. Non ho altro da dire su di lui, se non che davvero a guardarli può venire il dubbio che qualche problema ci dovrà pure essere se Bonino e Bertinotti assieme vincono le elezioni. Tuttavia, la cosa curiosa, che forse può rivelare agli osservatori attenti dove porre la propria croce il 9 aprile. Se analizzate un po' il succo degli interventi, vi renderete conto che non era uno scontro tra centro-destra e centro-sinistra quello che avevamo davanti, ma bensì un'inedito Bertinotti-Berlusconi contro Bonino.

Berlusconi si dice liberale, paventando privatizzazioni che in realtà non ha mai fatto e Bertinotti entra, quasi ringraziando sul fatto che le privatizzazioni sono il male personificato. Certo l'accostamento dei candidati è uno dei più insoliti tuttavia sono rimasto davvero stupito di quanto le posizioni di Bertinotti si incontrino con gli atti del governo Berlusconi, badate con gli atti e non con le parole.

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Sapete bene a chi mi riferisco. A quanto pare Berlusconi ha rifiutato di incontrare Emma in una trasmissione elettorale. E così, dopo aver rincorso per un po' Prodi, gridando letteralmente "dagli al Vigliacco" finchè questo non ha capitolato accettando di incontrarlo in un confronto diretto, Berlusconi ha deciso di passare dall'altra parte e darsi alla fuga, con la coda tra le gambe.

Il motivo è presto detto. Affrontare un dibattito con Emma non è sport facile, soprattutto per chi non ha dalla sua parte la coerenza di aver fatto sempre ciò che ha predicato. Così evdentemente gli scheletri nell'armadio del cavaliere erano davvero troppi perchè egli potesse permettersi il lusso di rischiare di doverli esporre al pubblico ludibrio. Peccato, mi sa che i siamo persi una bella occasione, perchè Berlusconi fosse messo letteralmente a nudo...

Almeno, ci sia consentito di chiedere all'attuale presidente del consiglio, di evitare d'ora in avanti di rivolgersi ai suoi contendente con termini che da oggi possono essere tranquillamente applicati anche a lui stesso.

...BU!

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Mi rendo conto che le quotazioni dei bookmarker così come le ho pubblicate nel mio precedente post non sono immediatamente comprensibili, perciò ho pensato che fosse il caso di trovare un modo per convertire questi numeri in altri, più facilmente interpretabili. Così, ragionando un po' sul significato dei numeri, corroborato da una ricerca in rete, sono arrivato a una formula che mi permette di tradurre le quotazioni in più comode e comprensibili percentuali. Mi sembra corretto spiegarvi il ragionamento che mi ha condotto a ritenere valida questa trasformazione. Consideriamo una ipotetica quotazione di 10/1. Il significato è che ad ogni euro puntato si otterrà un guadagno di 10 euro. Per prima cosa porto entrambe le quotazioni ad un denominatore comune cioè 28. 

9/4 diventa 63/28 mentre 2/7 diventa 8/28. Ho ipotizzato quindi di effettuare una puntata pari a 28€ per ogni canditato. La vittoria nei due casi mi porterebbe ad un incasso totale di 8+63 = 71€. A questo punto posso trasformare in percentuale, e ottengo che 8 su 71 corrisponde a 11,3% e 63 su 71 al 88,7%. Se poi consideriamo che la percentuale più alta corrisponde ad candidato meno appetibile e opportuno scambiare i valori e così otteniamo che il candidato vincente è:

Romano Prodi: 88,7%

Silvio Berlusconi: 11,3%

Personalmente mi pare che il calcolo sia attendibile, ma se c'è qualcuno che ha un'idea migliore è pregato di farsi avanti e spiegarmi come intende modificare il mio procedimento (e magari anche perchè).

In merito al risultato: non chiedetemi se si tratta di una buona cosa... io mi guardo bene dal votare sia per l'uno, che per l'altro...

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Apprendo ora che stamattina alle 11:30 è morto Luca Coscioni, il presidente dei Radicali Italiani e dell'omonima associazione "Luca Coscioni" per la Ricerca Scientifica.

Lo voglio ricordare con le parole che aveva dedicato a lui José Saramago, premio nobel per la letteratura:

Forse il sostegno di un semplice scrittore come me stonerà un poco, o anche troppo, nella lista delle personalità scientifiche che, con i loro nomi e il loro prestigio, suggellano le affermazioni rese da Luca Coscioni in quella sua lettera del 20 marzo, così chiara e commovente. In ogni caso, potete disporre del mio nome. Purchè la luce della ragione e del rispetto umano possa illuminare i tetri spiriti di coloro che si credono ancora, e per sempre, padroni del nostro destino. Attendevamo da molto tempo che si facesse giorno, eravamo sfiancati dall’attesa, ma ad un tratto il coraggio di un uomo reso muto da una malattia terribile ci ha restituito una nuova forza. Grazie, per questo.

Cordialmente, José Saramago

Ciao Luca. Con te se ne va un grande uomo, ma resta la speranza che ci ha dato.

Grazie

 


Torno dopo una lunga pausa a parlare di politica, perchè stamane  - ascoltando un intervento di Emma Bonino - sono venuto a conoscenza finalmente dei particolari che riguardano la faccenda delle "Vignette" che tanto sta preoccupando i giornalisti nostrani nonchè buona parte del mondo.

I particolari che ho appreso sono due: innanzitutto un dettaglio che in molti hanno omesso, probabilmente per convenienza editoriale, ma che può davvero rivelare la natura di quello che sta succedendo. Le famigerate "Vignette" sono state pubblicate lo scorso settembre. Avete letto bene, settembre. Stupisce che in 5 mesi nessuno si sia accorto di nulla rispetto a questa faccenda e che invece, guarda caso dopo la vittoria di Hamas alle elezioni in Palestina venga fuori un tale putiferio.

Il secondo paricolare è una riflessione. Stiamo assistendo a delle vere e proprie manifestazioni a carattere popolare, in dei paesi in cui tali manifestazioni sono tipicamente represse duramente. Chiunque si soffermi un attimo a pensarci si renderà conto che in un paese come la Siria, qualunque tentativo di "andare in piazza" finisce nel migliore dei casi a randellate sulle gengive, se non arriva a creare un vero e proprio bagno di sangue. Perchè ci siano tali manifestazioni occorre che queste siano "convocate" dal regime che ritiene di trarne una convenienza politica.

Ecco quindi che facendo uno più uno, si arriva alla giusta conclusione. Tutto quello che ci fanno vedere altro non è che una messa in scena ben fatta, per fare in modo che il mondo civile occidentale con la coda tra le gambe accetti il regime di Hamas in Palestina e ricominci a finanziarlo assieme ad un'altra manciata di paesi dello stesso stampo, Siria in testa.

La mia opinione personale sulla faccenda è duplice: nel merito delle vignette va detto che la Democrazia prevede la libertà di stampa e di conseguenza è palese che ogni Vignetta pubblicata di proprio gradimento ve ne sarà almeno una che va contro le nostre idee. Religiose o altro poco importa. Fa parte del gioco democratico, e questi signori farebbero bene a rispettare la nostra libertà. In secondo luogo vorrei dire a tutti coloro che in questi giorni stanno mettendo sulle stesso piano le "Vignette" e gli atti incivili nei confronti delle ambasciate di due paesi europei, - Ratzinger e il suo portavoce Marcello Pera in testa - che farebbero meglio a vergognarsi di quanto sostengono. Forse gli ci vorrebbe un bel periodo di ferie "politiche" in Siria. Sai che festa?

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Leggo con piacere un eccellente articolo di Matteo G.P. Flora che spiega le problematiche relative l'anonimato in rete e soprattutto come proteggere le proprie comunicazioni. Da liberale, trovo che l'anonimato non sia una soluzione auspicabile, perchè tende a proteggere anche chi ne approfitta. Tuttavia è vero che in un periodo in cui la repressione della libertà di espressione si fa sentire, il bisogno di anonimato esiste per tutelare prima di tutto la propria privacy piuttosto che i propri interessi. Ricordo infatti che è abitudine comune quella di tracciare le comunicazioni per scopi che vanno dalla semplice opportunità commerciale (ad esempio i log file dei web server servono a questo), fino alla repressione vera e propria della libertà dell'individuo.

Ecco quindi che l'articolo di Matteo, che parla di Tor, un interessante strumento gratuito per la propria privacy è di notevole interesse. Chissa che Matteo prossimamente non trovi anche l'occasione per parlare di Cypherpunk, Mixmaster e Mixminion e di tutti i software correlati a questi remailer anonimi che consentono di proteggere le proprie comunicazione via e-mail.

Link: http://www.lastknight.com/tor/

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