Lasciatemi esprimere la mia preoccupazione per la vita del primo ministro Ariel Sharon, e la speranza che egli riesca a vincere anche questa battaglia e tornare al proprio incarico al più presto. Israele ha bisogno della sua tenacia per continuare il cammino verso la pace.

Auguri Ariel.

powered by IMHO 1.3


Tutti gioiscono, tutti sorridono, avendo raggiunto l'obbiettivo sperato. Fazio si è dimesso dall'incarico di governatore della banca d'Italia, ma personalmente ho un dubbio. Se la costituzione dice che si è innocenti fino a che un tribunale non ci ha giudicato colpevoli, possibilmente fino all'ultimo grado della cassazione, perchè mai Fazio avrebbe dovuto dimettersi? La domanda, lasciatemelo dire non è oziosa. Se la costituzione stabilisce questo - e non ho alcun motivo per metterne in dubbio i sani principi che ne sono fondamento - un motivo ci sarà pure. Magari per evitare che qualcuno inventando un'imputazione possa rovinare la carriera a qualcun'altro?Oppure che più semplicemente possa togliere di mezzo un avversario scomodo. Ho poca stima delle istituzioni e delle cariche che "governano" questo paese, e Fazio in questo non è da meno, ma la legge e legge e non me la sento di violarla in nessun caso.

powered by IMHO 1.3


Troppe persone, cattolici compresi, tendono a dimenticare la frase che Gesù rivolse ai Farisei: “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”.  (Matteo Cap. 22, v. 21). E' un peccato perchè di rado si trovano delle frasi di tale profondità. Dico questo perchè in questi giorni si è sentito George W. Bush finalmente chiedere in un'occasione piuttosto importante, che sia data più libertà al popolo cinese. Ora, chiunque abbia a cuore almeno un po' la democrazia dovrebbe chinare il capo e rendere a Bush quel che è di Bush. Compresi i suoi detrattori che non perdono occasione per evidenziare, - giustamente - le nefandezze di cui egli si macchia, ma che pur di gettare discredito su di lui sacrificano la cina e tutti i cinesi. Ovviamente invece nessuno di loro si è nemmeno sognato di spendere due parole su questo bel gesto. Beh, mi spiace ma non è con la menzogna che si riuscirà a cambiare il mondo, perciò lasciatemi ringraziare Bush, per lo spiraglio di speranza che ha avuto il coraggio di aprire.

powered by IMHO 1.3


Io non sono pacifista. Lo ribadisco ora per chi non lo sa ancora ma soprattutto per chi lo sa già e potrebbe pensare che io abbia cambiato idea e mi sia accodato alla massa che sull'onda delle tragiche rivelazioni di questi giorni ha ancora una volta di più smesso di ragionare. Se mai avesse cominciato. Occorre ribadirlo, perchè pare che vi sia una difficoltà enorme a discernere le cose a questo mondo e invece è in occasioni come queste che bisognerebbe mantenere il sangue freddo e governare la nave lasciando da parte le emozioni. Permettetemi quindi di guidarvi, in una visita ragionata di quelli che sono i diversi aspetti di questa guerra e lasciate che vi spieghi le motivazioni che mi spingono ancora oggi a diffidare dei pacifisti o di chi ne fa le veci. Non ho la pretesa di avere ragione, ci mancherebbe, ma voglio provare a riordinare le idee, l'una in fila all'altra per capire io stesso da che parte sta il bandolo della matassa.

Cominciamo quindi a ricordare, per puro esercizio chi è Saddam. Stiamo parlando di un dittatore sanguinario, che da quando è arrivato al potere in Iraq ha seminato terrore tra la propria gente e ha aggregato attorno a se i peggiori criminali. Con la loro complicità e connivenza ha organizzato torture, massacri e ha soffocato ogni tipo di ribellione in  Iraq. Famose, se le ricordate, sono le "gassificazioni" di migliaia di innocenti perpetrate subito dopo il termine della prima guerra del golfo, per togliere di mezzo gli oppositori che si erano ridestati per l'occasione. Da qualche parte ho letto che si calcola che Saddam e i suoi sgherri abbiano fafto fuori circa 2 milioni di persone. Per farci un'idea potremmo dire che per ottenere lo stesso risultato dovremmo sterminare quasi tutta Roma (2,4 milioni di abitanti), oppure se preferite Milano (1,1 milioni) e Napoli (0,9 milioni) assieme.

Poniamo di essere tornati al 2000. Quindi nessun 11 settembre, nessuna guerra in Afghanistan, eccetera. Converrete con me, spero, che Saddam Hussein era un problema che doveva essere risolto. Non è una questione di armi chimiche, di petrolio, oppure di altre facezie di questo tipo. non è nemmeno un problema di sicurezza per l'occidente. E' semplicemente un problema di coscienza. 2 milioni di persone muoiono per mano di un assassino e io non faccio nulla? Io sono un assassino! Per me questa equazione è sempre vera perciò la mia coscienza mi spinge a trovare una soluzione che mi liberi di tale rimorso.

Non chiedete a me cosa fare. Io non lo so. Provate a dirmelo voi. Personalmente trovo che se l'inazione equivale ad un assassinio allora occorre muoversi. L'esatto contrario di quello che promuovono e promuovevano i pacifisti. Al momento in cui si è trattato di decidere, io ho scelto facilmente e tra tre opzioni ho scartato sia la pace che la guerra. Le opzioni infatti, per i pochi che ne sono a conoscenza non erano due, ma invece tre. Oltre alla folle idea pacifista e alla altrettanto folle idea di Bush, vi era anche la proposta di chiedere l'esilio di Saddam Hussein, che però richiedeva una posizione di forza e non di rinuncia. L'idea era di promuovere l'esilio del dittatore - esilio, ma non impunità - minacciandolo di guerra. Saddam era sensibile ad una tale minaccia per il semplice fatto che se l'era già vista brutta una volta, quando gli americani lo hanno lasciato andare un attimo prima di prenderlo.

Purtroppo, i governi, le lobby delle armi e quelle del petrolio, e non ultimi i pacifisti stessi hanno fatto decadere questa possibilità con posizioni vaghe che lasciavano spazio di manovra al dittatore. Per questo e alla fine le opzioni sono diventate due e tra esse per me la scelta possibile era una sola: Guerra. Guerra perchè non stavamo cominciandone una, ma ne stavamo concludendo un'altra più lunga e più sanguinosa. Guerra perchè la mia coscienza mi impone di muovermi e anche di assumere delle responsabilità, non di girarmi dall'altra parte e fare finta che nulla accada. E' una decisione difficile credetemi se lo dico, perchè la guerra è una cosa terribile, perchè nella guerra muoiono persone, perchè chi ne fa le spese sono gli innocenti che non hanno i bunker in cui rifugiarsi. Tuttavia sono convinto che i superstiti, quelli che non sono stati così sfortunati dall'essere usati come scudi umani dai criminali a Falluja, quelli che non sono stati così sfortunati dall'essere bruciati vivi dai criminali che hanno lanciato loro addosso il forforo, potranno godere della libertà ed insegnare ai proprio figli il prezzo che un popolo ha dovuto pagare per guadagnarsela, così come i nostri nonni lo hanno insegnato a noi.

Ricordo ancora le immagini che scorrevano sul teleschermo dei cortei che bloccavano i binari del treno e ricordo la rabbia che mi  colmava perche dentro me sapevo che ogni minuto di ritardo poteva portare ad altri morti, a prolungare le sofferenze di quelle persone. Ecco perchè ritengo i pacifisti complici violenti di quel regime che andrebbero processati fianco a fianco a Saddam e a Bush. Questo è il ragionamento che mi guida dall'inizio della guerra ad oggi, e personalmente sono tranquillo perchè oggi ne vedo i risultati positivi e non esclusivamente quelli negativi. Vedo che un popolo oppresso ha potuto eleggere i propri rappresentanti e votare la propria costituzione, vedo che oggi i massacri di Saddam sono stati fermati.

Ma non sono incosciente. Vedo che i problemi sono ancora molti, Vedo che altri vorrebbero mettere in pericolo la faticosa costruzione di una democrazia che distruggerebbe gli interessi dei dittatori Iraniani, Siriani, e di tutti quei paesi nella zona che non conoscono la libertà da troppi secoli. Vedo che ci sono ampie zone in cui regnano i tagliagole e quindi so che c'è ancora molto lavoro da fare, ma che se saremo forti e caparbi potremmo alla fine vincere. In Iraq ci dobbiamo restare per vincere contro Saddam ma anche contro Bush, dobbiamo processarli entrambi, ma non deve essere il popolo Iracheno a pagare per i loro crimini.

Occorre chiaramente distinguere le cose perchè chi vuole confonderle, o lo fa per interesse o per semplice idiozia, nella speranza di farci fare cose che a rigor di logica non dovremmo mai fare. E un giorno forse potremmo per una volta gioire per la libertà conquistata agli Iracheni e non piangere ancora sulle occasioni perdute.

powered by IMHO 1.3

 


Dal tg di stasera apprendo tristemente che Fassino e Martino convergono sulla necessità di preparare il ritiro delle nostre truppe dall'iraq. Si tratta probabilmente del temuto "effetto elezioni" che intensifica la demagogia. Il fatto è che, contrari o favorevoli si sia stati alla guerra, occorre riconoscere che oggi, l'unica cosa possibile è rimanere in Iraq finchè la situazione non si sia stabilizzata. E' un nostro dovere morale, dato che se il ritiro delle truppe dovesse essere troppo repentino consegneremmo il paese nelle mani dei terroristi e un popolo che sta tentando a fatica di uscire dall'ex-regime di Saddam si troverebbe nuovamente catapultato nella guerra e nella violenza. Vi prego, rendetevi conto di questo, ora che ci siamo non possiamo andarcene in questo modo, saremmo complici dei violenti e degli estremisti. Non chiedetelo ai vostri eletti.

powered by IMHO 1.3


Ci mancava solo l'ultimo salvatore del mondo, l'ex-calciatore Maradona, che dimostra una volta di più che chi gioca di piede è corto di testa. L'argentino s'è presentato a contestare Bush, dimenticando che Fidelcastro, cui si è affiancato è in realtà uno dei dittatori più sanguinari del mondo. Maradona contro Bush, reo di aver liberato l'Iraq da Saddam (un'altro del club). non sarà certo Bush uno dei miei modelli di vita, ma di certo tra Fidelcastro e lui so bene chi scegliere. E come volevasi dimostrare, stampa e tv ne approfittano per battere la grancassa e condizionare lettori e ascoltatori senza nemmeno porre la notizia da un punto di vista critico. Maradona e Castro sono i nuovi eroi contro il male rappresentato da Bush e visto che ci siamo dagli USA.

Non mi resta che citare Guccini: è facile tornare con le tante stanche pecore bianche...scusate non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera... (non me ne voglia Guccini stesso, ho il dubbio che si sia dimenticato di quanto scriveva... ma soprattutto del perchè).

powered by IMHO 1.3


Per una volta mi trovo in disaccordo con il mio amico Jazzer, che ha deciso di spendere due parole su Halloween. E soprattuto non sono d'accordo con il vescovo di Genova che ha trovato l'ennesima occasione per cercare di moralizzare la vita pubblica, soprattutto quella di chi ha scelto di festeggiare un'evento che viene da una cultura diversa dalla nostra. I punti da considerare sono due: Halloween non è una festa "europea", ma ciò non toglie che non vedo nulla di male per una volta a condividere (per chi lo vuole) una festa piuttosto che una guerra o che altro. Una festa è una cosa che unisce i popoli, stavolta quelli americani e quelli europei, ed è un bel risultato, della tanto vituperata televisione, che popoli diversi di culture diverse, possano convergere e condividere una gioia. Halloween è un bersaglio per gli antiamericanisti, che con la scusa (di stampo fascista?) della conservazione della propria cultura colgono l'occasione per rimarcare le differenze che ci dividono dagli USA piuttosto che trovare i punti di contatto. Certo, Halloween è anche una occasione d'oro per il Marketing, ma quale festa non lo è? Scagli la prima pietra chi dei cattolici che leggono il mio blog festeggia il Natale in modo morigerato e timorato, raccogliendosi in preghiera e senza scivolare nella "moda" dello scambiarsi i regali. Guardate la tele, e sono certo che già oggi vedrete apparire una pubblicità che riguarda il natale. E se poi, come me, preferite l'albero al presepe, allora siete anche degli amerikani convinti, con la "k", perchè tale tradizione è tutto fuorchè europea. Infine Halloween mi piace perchè per una volta insegna alla gente a non prendersi troppo sul serio e a scherzare con la morte stessa. Come ho già detto, la vita umana è davvero soppravvalutata, al punto che con tale scusa si obbligano alla sofferenza i malati terminali e si impedisce la ricerca di nuove cure che servano a prolungare la vita ai viventi. Incontrare, faccia a faccia la morte che un giorno o l'altro verrà a trovarci e magari fargli uno sberleffo non può fare altro che bene.

Trick or Tip?

powered by IMHO 1.3


Rossella a fatto un gran bel lavoro con il TG5, non c'è che dire. Stasera, il solito Sposini ci ha informato che una simpatica signora è riuscita a sfilare ben 17000 euro a Prada, a causa di un tacco spezzato. La notizia ha avuto un tale rilievo che è passato in secondo piano persino il risveglio di d'Alema da 56 anni di oblio, avvenuto con l'ammissione di oggi che forse l'aver ammazzato Mussolini senza un processo non è stata una idea brillante per i partigiani della resistenza. Davvero un bel risultato.

Tanto da rimpiagere Mentana.


Gli eventi legati alla nuova legge Moratti sono stati e sono sulla bocca di tutti. Ma sono convinto che altri eventi, come ad esempio quelli che si sono svolti davanti alla università La Sapienza, difficilmente hanno raggiunto la gente. Forse se si fosse saputo che gli stessi che hanno manifestato davanti a Montecitorio, hanno anche impedito un convegno dal titolo "Libera chiesa in libero stato", forse sarebbe stato più chiaro a molti l'ottusità di certi personaggi. Cosa avessero a che fare i due eventi non è dato sapere. Di certo se l'ignoranza dei contestatori è tale, mi domando se abbiano proprio ragione sulla riforma Moratti.

Link: http://www.radioradicale.it/primopiano.php?mostra=1527

powered by IMHO 1.3


Come preannunciato ecco il testo completo dell'articolo pubblicato nello scorso numero di Luglio/Agosto 2005 di Computer Programming. Sono in grado di pubblicare l'articolo nel mio blog, perchè abbiamo deciso di non cederne i diritti alla Infomedia.

Link: http://www.boschin.it/imho/metodologie_legge.pdf

Colgo l'occasione anche per segnalare un articolo nel quale ho riportato tutti i riferimenti alla mia produzione pubblicistica:

Link: http://blog.boschin.it/articles/index.aspx

powered by IMHO 1.3


Nel numero 148 di Luglio/Agosto di Computer Programming è uscito un po' in sordina un articolo scritto a quattro mani tra me e Davide Mauri, che ha a che fare solo in parte con l'informatica. Nello scrivere l'articolo siamo partiti dal presupposto che strumenti di analisi quali l'UML hanno lo scopo di rendere chiaro all'analista prima ed allo sviluppatore poi il problema affrontato e la soluzione ingegnerizzata. Per chi li usa è evidente che strumenti di questo tipo, se ben utilizzati, tipo possono condurre a soluzioni più efficaci. E' per questo che ci siamo proposti l'intento di verificare l'applicabilità di tali strumenti e delle tecniche di ingegneria software in generale all'attività di legiferazione che almeno qui in italia non ha mai raggiunto dei risultati apprezzabili.

Stamane io e Davide abbiamo ricevuto una email da parte di due ricercatori del Dipartimento di Sistemi e Informatica dell'Università di Firenze che stanno conducendo una ricerca che ha i medesimi obbiettivi del nostro articolo. Oltre ad informarci che il nostro articolo conteneva spunti interessanti, che mi auguro possano essere loro utili, ci è stato segnalato anche un convegno, tenutosi lo scorso 14 ottobre nel quale sè stato presentato un prototipo per la costruzionne di testi legislativi coordinati. Per chi desidera approfondire l'argomento a breve renderemo disponibile il nostro articolo, ma nel frattempo vi consiglio la lettura della presentazione segnalataci al seguente indirizzo: http://www.ittig.cnr.it/EditoriaServizi/EventiConvegni/seminarioITTIG-BoschiSpinicci-20051014.pdf

powered by IMHO 1.3