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Sospeso Schengen: Inizia la disgregazione?

La grave decisione della Francia e dell'Olanda di sospendere il trattato di Schengen, ovvero di ripristinare le barriere doganali alle proprie frontiere potrebbe essere il primo passo verso la disgregazione del progetto di Europa. Non è un caso infatti che i paesi che per primi hanno operato questo passo indietro sono stati quelli in cui il referendum sulla costituzione europea ha visto la vittoria dei no. Allo stesso tempo è certo che quanto sta avvenendo può essere considerato a ragion veduta una grande vittoria che i terroristi potranno rivendicare a proprio vantaggio. Essi infatti sono riusciti nell'intento di frantumare il continente europeo provocando una divisione di carattere fortemente politico che non può che essere dannosa per i paesi dell'unione. Si torna indietro ad una concezione isolazionista delle nazioni che preferiscono chiudersi in se stesse piuttosto che invece trovare l'occasione per affermare una unione più forte nella battaglia contro il terrorismo internazionale. Si rischia così di perdere il momento favorevole per creare uno spirito realmente europeo unendo i cittadini dei vari paesi in uno sforzo comune nella difesa del territorio intero dell'europa e al contrario rinvigorire chi ancora spinge per una unione di carattere puramente economico tendent a mantenere i poteri nazionali contro quelli sovranazionali. La crepa che si è formata rischia ora di propagarsi a velocità crescente e ne sono certo per riuscire a ripararla potrebbero volerci molti anni.

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Commenti

2005-07-14T22.27.00+01.00 #

L'Europa unita è illusione dura a morire. Senza un esercito europeo, un'unità effettiva è difficile. Specie quando per lo mezzo ci sono quegli ottusi dei francesi. GM

Mariniello.org

2005-07-15T11.07.00+01.00 #

(Sto lasciando questo commento su tutti i blog!)
Secondo me dobbiamo sospendere Shengen e rifiutare ulteriori ingressi di immigrati.
Questo perché:
5)  l’Italia è un paese sovrappopolato e sovrasfruttato.
6)  Per bloccare i collegamenti transnazionali dei terroristi.
7)  Perché l’emigrazione, soprattutto se clandestina, è un dramma per tutti, soprattutto per gli stranieri.
8)  Per far capire che non siamo disposti a farci invadere.
Si temono manifestazioni razziste verso gli immigrati: pericolo secondo me lontano, ma da non sottovalutare.
Nessuno passa la giornata tranquillo se sa di aver scordato aperta la porta di casa.
Allo stesso modo, ed al contrario di quanto dice Fassino, se sappiamo che i nostri confini sono “porosi”, poco tutelati e controllati, molti cittadini non sono affatto tranquilli, e possono in situazioni di crisi, esplodere in manifestazioni di intolleranza verso chi viene percepito come “invasore”.
Viceversa, sapere che le porte del paese sono “chiuse” o almeno “vigilate”, può aiutarci ad affrontare questi tempi bui con maggiore serenità, anche di fronte   ad un rischio attentati.
Credo sia davvero il primo passo per affrontare in maniera assolutamente “pacifica”,
questo confronto\scontro dell’Occidente (o almeno dell’Italia) con l’Islam.

armando

2005-07-15T11.16.00+01.00 #

Non sono per nulla daccordo, innanzitutto perchè tanto non serve a nulla. i confini da difendere sono talmente ampi che non c'è alcuna possibilità di ottenere il risultato sperato. In secondo luogo ritengo che questa potrebbe essere l'occasione invece di creare uno spirito di corpo realmente europeo predisponendosi a difendere i confini dell'europa e non quelli delle singole nazioni, e lasciando invece libertà massima al proprio interno. così facendo si ridurrebbero enormemente anche le dimensioni dei confini da difendere e si otterrebbe di saldare i destini degli europei gli uni con gli altri. peccato che nessuno voglia ottenere questo obbiettivo anche se a parole dice altro...

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