2005-10-13T15.17.00+01.00
La mia sensazione in questi giorni è proprio di essere a due
passi da un baratro. Proverò ad esporvi questa mia sensazione usando
termini che non mi appartengono e che non condivido del tutto, ma lo faccio
proprio perchè forse è bene parlare chiaro e lasciare da parte inutili fronzoli.
Da oggi infatti i due passi che ci separano dal baratro non sono più due ma uno
solo. Il baratro cui mi riferisco è quello che in molti hanno definito
"prima repubblica". Quell'ignobile coacervo di corruzione in cui siamo
rimasti impantanati per 50 anni e da cui abbiamo cercato di uscire per altri 10,
ma che fino ad oggi era rimasto li, aggrappato alle nostre caviglie, in agguato
nell'oscurità pronto ad ingoiarsi in un sol boccone le poche malriposte
speranze di noi italiani. Il passo che rimane è piccolo, sento già lo
scricchiolio dei sassolini che cedono sotto le suole delle mie scarpe, e ha le
sembianze di un voto parlamentare, quello che con un rapido colpo di spugna
cancellerà per chissà quanti altri anni la volontà che milioni di cittadini
hanno chiaramente espresso nei referendum contro la legge proporzonale. Nei
prossimi giorni infatti si terrà l'esame della nuova controriforma proporzionale
al senato dopo che stamane la camera l'ha approvata con una corsa mozzafiato cui
i nostri "disonorevoli" parlamentari non si sottopongono nemmeno per
qualche questione di vita o di morte. Stavolta sul piatto c'era la
"robba". Un bel bottino che faceva loro gola, che quando la legge
elettorale proporzionale sarà ristabilita potranno tornare spartirsi come
hanno fatto fino al '92 quando qualcuno ha scoperchiato la pentola e tirato
fuori il marciume. Quel bottino è la nostra vita, e ancor più la vita dei nostri
figli che dovranno sopportare di vivere in un paese che non li ama e non li
rispetta, come maialini pronti da fare porchetta cercando di fregare il prossimo
per succhiare dalle mammelle di mamma scrofa. Sono un non violento, ma in
questa occasione non riesco a non pensare in modo violento, a come vorrei
spaccare la faccia a qualcuno che si è preso gioco di me e degli altri miei
concittadini. Penso che ormai non ci sia più speranza, che forse è proprio la
violenza quello che serve, un orgigno che ci liberi di questi bastardi.
Non mi capita spesso di pensare in questi termini, e come dicevo queste sono
parole che non mi appartengono. Sono tipicamente una persona che cerca di usare
la testa e non i muscoli, ma so per certo che l'uomo ha i suoi limiti e non può
sopportare all'infinito l'umiliazione e la disperazione. So anche che al mondo
ci sono persone che hanno dei limiti di sopportazione molto più bassi dei miei.
Spero solo che non si arrivi a tanto perchè se così fosse sarebbe una sconfitta
definitiva per chi ha sempre creduto nella democrazia ma temo che il baratro che
ci attende faccia precipitare con noi anche il buonsenso. Vi prego, dedicate
qualche minuto a ricordare quello che succedeva quando in Italia si andava a
votare per i partiti e non per le persone. Quando per anni e anni si
susseguivano crisi di governo e rimpasti che però lasciavano tutte le
cose esattamente uguali a se stesse. Pensate ai danni che ha fatto quel 25% di
droga proporzionale all'attuale pessima legge elettorale, ma a quanto lo stesso
questa legge ha cambiato le cose. Pensate che cosa c'è qui, e a cosa c'è laggiù
sul fondo del baratro che ci aspetta. E poi, se potete, fate qualcosa.
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