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Il baratro é la. Ci buttiamo?

La mia sensazione in questi giorni è proprio di essere a due passi da un baratro. Proverò ad esporvi questa mia sensazione usando termini che non mi appartengono e che non condivido del tutto, ma lo faccio proprio perchè forse è bene parlare chiaro e lasciare da parte inutili fronzoli. Da oggi infatti i due passi che ci separano dal baratro non sono più due ma uno solo. Il baratro cui mi riferisco è quello che in molti hanno definito "prima repubblica". Quell'ignobile coacervo di corruzione in cui siamo rimasti impantanati per 50 anni e da cui abbiamo cercato di uscire per altri 10, ma che fino ad oggi era rimasto li, aggrappato alle nostre caviglie, in agguato nell'oscurità pronto ad ingoiarsi in un sol boccone le poche malriposte speranze di noi italiani. Il passo che rimane è piccolo, sento già lo scricchiolio dei sassolini che cedono sotto le suole delle mie scarpe, e ha le sembianze di un voto parlamentare, quello che con un rapido colpo di spugna cancellerà per chissà quanti altri anni la volontà che milioni di cittadini hanno chiaramente espresso nei referendum contro la legge proporzonale. Nei prossimi giorni infatti si terrà l'esame della nuova controriforma proporzionale al senato dopo che stamane la camera l'ha approvata con una corsa mozzafiato cui i nostri "disonorevoli" parlamentari non si sottopongono nemmeno per qualche questione di vita o di morte. Stavolta sul piatto c'era la "robba". Un bel bottino che faceva loro gola, che quando la legge elettorale proporzionale sarà ristabilita potranno tornare  spartirsi come hanno fatto fino al '92 quando qualcuno ha scoperchiato la pentola e tirato fuori il marciume. Quel bottino è la nostra vita, e ancor più la vita dei nostri figli che dovranno sopportare di vivere in un paese che non li ama e non li rispetta, come maialini pronti da fare porchetta cercando di fregare il prossimo per succhiare dalle mammelle di mamma scrofa. Sono un non violento, ma in questa occasione non riesco a non pensare in modo violento, a come vorrei spaccare la faccia a qualcuno che si è preso gioco di me e degli altri miei concittadini. Penso che ormai non ci sia più speranza, che forse è proprio la violenza quello che serve, un orgigno che ci liberi di questi bastardi. Non mi capita spesso di pensare in questi termini, e come dicevo queste sono parole che non mi appartengono. Sono tipicamente una persona che cerca di usare la testa e non i muscoli, ma so per certo che l'uomo ha i suoi limiti e non può sopportare all'infinito l'umiliazione e la disperazione. So anche che al mondo ci sono persone che hanno dei limiti di sopportazione molto più bassi dei miei. Spero solo che non si arrivi a tanto perchè se così fosse sarebbe una sconfitta definitiva per chi ha sempre creduto nella democrazia ma temo che il baratro che ci attende faccia precipitare con noi anche il buonsenso. Vi prego, dedicate qualche minuto a ricordare quello che succedeva quando in Italia si andava a votare per i partiti e non per le persone. Quando per anni e anni si susseguivano crisi di governo e rimpasti che però lasciavano tutte le cose esattamente uguali a se stesse. Pensate ai danni che ha fatto quel 25% di droga proporzionale all'attuale pessima legge elettorale, ma a quanto lo stesso questa legge ha cambiato le cose. Pensate che cosa c'è qui, e a cosa c'è laggiù sul fondo del baratro che ci aspetta.  E poi, se potete, fate qualcosa.

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Commenti

2005-10-14T22.04.00+01.00 #

Mi ritrovo in quanto scrivi, anche nelle virgole. Mi chiedo davvero cosa possiamo fare noi - oltre che a parlarne in giro e scriverne nei nostri blog - di fronte ad una maggioranza che fottendosene di tutto e tutti persegue i suoi disegni e ad un'opposizione che, vorrei tanto sbagliarmi, si dimostra in parte connivente. Non so, non so proprio.

Jazzer

2005-10-14T22.07.00+01.00 #

Che il tuo "Human proof" sia profetico? Nei miei tre tentativi di postare il commento le parole sono state: "mister" "losco" "fuggire"! Aiuto.

Jazzer

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