M'è rimasta in mente una puntata di una di quelle trasmissioni politiche che popolano le nostre televisioni. Non proprio una puntata intera, direi più una frase di uno degli autorevoli ospiti che notava come ormai ci si renda conto che gli Stati Uniti siano destinati a perder il ruolo di primo piano in favore della Cina. E la cosa che più mi ha colpito è la naturalezza con cui ha fatto passare questa affermazione, come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Ora, non è che io sia un filoamericano senza speranza - diciamo che sono un forte estimatore della forma democratica di quel paese - ma di certo senza ombra di dubbio sono assolutamente e fortemente contro l'arrogante regime che ogni giorno fa strage dei diritti umani dei Cinesi. Se facciamo due più due e consideriamo che l'influenza degli Stati Uniti sul mondo è così forte da permeare le nostre vite, l'idea che la Cina si possa sostituire ad essi non può che darmi i brividi.

Non so quanta verità ci sia nelle parole che ho sentito e credo che nemmeno chi le ha pronunciate possa saperlo. Credo però che noi tutti dovremmo considerare che una tale situazione politica, se dovesse verificarsi, di certo non ci condurra verso nulla di buono.

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Commenti (5) -

# | Simone | 10.04.2009 - 17.47

Peccato che l'arrogante regime americano faccia la stessa cosa, magari non solo entro i confini propri, magari non con gli strumenti rozzi, primitivi dei cinesi, ma i suoi danni li fa, sia a livello culturale che egemonico. La gente muore anche per colpa degli Stati Uniti, la gente si ammala, la gente viene affamata, diseducata, esasperata e corrotta.
E questo Andrea, purtroppo, avviene dall'inizio della guerra fredda in tutto il mondo.
Penso che l'ultima cosa buona E DISINTERESSATA che abbiano fatto gli Stati Uniti per il mondo sia stato il piano Marshall (e il corrispondente per Giappone e Korea).
Poi, se vuoi, questa è la lista, altamente incompleta e in ordine sparso, delle porcate che hanno fatto in giro per il mondo sia con l'esercito, che con la cultura, che con le istituzioni economiche internazionali (che sono di loro proprietà): Cile, Argentina, Bolivia, Cuba per l'America, Polonia per l'Europa, Russia, Filippine, Vietnam, Thailandia, Malesia, Iraq, Afghanistan per l'Asia, Nigeria per l'Africa...
Considera che non sono un politologo perciò non ho elencato tutto quello che era possibile ma solo i casi dei quali, se vuoi, ti posso dare gli anni, gli "strumenti di controllo" utilizzati e il numero di morti stimati per ogni paese.

Non sono pro Cina, sarei pro Europa unita.
Essere forti estimatori della democrazione americana oggi come oggi vuol dire essere un po' miopi. Lo strumento della propaganda americana è spuntato e se uno ha voglia, leggendo e informandosi, ha anche la possibilità di ricredersi un po' e di dare giudizi un po' più attinenti alla realtà.

# | Davide Bedin | 10.04.2009 - 18.03

Se ne parla molto ultimamente ed un libro "Colossus. Ascesa e declino dell'impero americano" anticipava questi argomenti e la crisi almeno 4 anni fa.
Però persino dalla crisi economica gli USA ne escono più forti del resto del mondo. E si, la Cina ha in mano il debito pubblico americano ma non può farsene molto, visto che è tutto quello che ha.
La decelerazione dell'economia ed aumento della disoccupazione in Cina ha portato all'attivazione di divisioni di fanteria attorno alle città per paura di sommosse, visto che l'equilibrio sociale c'è solo se viene garantita la crescita.
In America stanno risorgendo le tendopoli come in "Furore" ma già si intravedono delle possibilità di ripresa, forse diversa da prima e senza gli eccessi sociali che l'Europa cmq non ha mai sperimentato (ti faresti un muto di 10 milioni di € per la casa? non credo).
Condivido con te l'orrore al pensiero di un mondo in cui un regime senza alcun vincolo morale (almeno è un vincolo) o intellettuale si muova nel solo interesse della propria crescita. Non riesco ad immaginare nulla di peggio della Cina come superpotenza.

# | Andrea Boschin | 10.04.2009 - 18.20

@Simone: Non ho mai sostenuto che gli Stati Uniti siano perfetti, e sono il primo a criticare alcuni atti di politica estera, anche se nel tuo elenco trovo delle citazioni decisamente fuori luogo. Quello che sostengo e che trovo difficilmente opinabile è che gli Stati Uniti sono senza ombra di dubbio la migliore Democrazia sulla faccia del pianeta che prospera, si rinnova e autosostiene da più di 200 anni in funzione dei propri cittadini e non dei propri governanti e da essa possiamo solo prendere esempio. Che poi il nostro problema principale sia che abbiamo bisogno di una nostra identità e forza europea credo non si possa che essere d'accordo con te.

Rimane il fatto che la Cina è agli antipodi rispetto alla considerazione dell'essere umano rispetto agli States. E io continuo a rabbrividire....

# | Simone | 10.04.2009 - 19.08

Qualche precisazione.

L'elenco dei paesi che ti ho fatto non è casuale e quindi non è fuori luogo.

Ti dò come riferimento un libro (non perché sia l'unico che ne parla o perché sia migliore di altri ma perché li elenca tutti) che è Shock Economy di Naomi Klein.
Se non fosse storia vera sarebbe un ottimo libro horror.
  
Ultima cosa.
[...] gli Stati Uniti sono senza ombra di dubbio la migliore Democrazia sulla faccia del pianeta che prospera, si rinnova e autosostiene[...]

Non è vero che si autosostengono.
Ricordiamoci che la properità degli Stati Uniti costa lacrime e sangue a migliaia di lavoratori sottopagati nel mondo, all'ambiente (Kyoto insegna), allo spreco di risorse (i più grandi consumatori pro capite di qualunque cosa sono loro) e anche alle migliaia di poveri e nuovi poveri STATUNITENSI di cui parla Davide.

Non sto dicendo che non sono bravi, ma solo che non sono così bravi e puri come li si figura.


Speriamo solo nel nuovo corso.

# | Andrea Boschin | 10.04.2009 - 19.17

> L'elenco dei paesi che ti ho fatto non è casuale e quindi non è fuori luogo.

Non approfondisco l'argomento perchè non è in-topic con il post. Tuttavia è demagogico che l'intervento degli usa in alcuni dei paesi che citi non fosse necessario.

> Non è vero che si autosostengono

Mi riferisco alla democrazia statunitense che è da sempre riuscita a rinnovarsi e non ha mai prodotto i mostri che invece qui da noi e nel resto del mondo periodicamente riaffiorano. E non mi citare Bush che per quanto pessimo non ha nulla a che spartire con autentiche piaghe che abbiamo avuto qui da noi...

> Non sto dicendo che non sono bravi, ma solo che non sono così bravi e puri come li si figura.

su questo credo che nessuno possa darti torto.

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