moon_apollo Non nascondo di essere un fan sfegatato dei viaggi interplanetari e delle missioni spaziali. Oggi come molti festeggio il 40esimo anniversario dell'allunaggio da parte del mitico Apollo 11, ma lo faccio con un pizzico di amarezza. Tale amarezza deriva dalla consapevolezza che nonostante siano passati quarant'anni, cioè praticamente la durata della mia vita fino ad oggi, siamo ancora fermi al palo, a guardarci indietro ai fasti di queste missioni senza la capacità di progredire oltre, senza che nessun'altro abbia mai più messo piede sul nostro satellite e senza che le ventilate possibilità su una missione per Marte abbiano in qualche modo guadagnato una certa concretezza.

Certo direte voi, stai con i piedi per terra, renditi conto che andare sulla Luna non è poi così utile, ma rimane la consapevolezza che se lassù non ci siamo più andati dipende dal fatto che non siamo ancora stati in grado di risolvere i problemi quaggiù. Se fossimo stati abbastanza intelligenti come esseri senzienti, i problemi della fame e delle guerre sarebbero risolti e potremmo guardare con speranza alla vastità del cielo che ci aspetta per essere esplorato. Se fossimo solo un po' più intelligenti potremmo intuire che nell'esplorazione spaziale non si cela solo la supremazia di un popolo rispetto agli altri, ma forse la possibilità di avere nuovi orizzonti da esplorare, possibilmente risorse da sfruttare e anche solo una spinta tecnologica innovativa. Tutte opportunità che ci potrebbero aiutare a risolvere i problemi che nei prossimi anni dovranno per forza di cose acutizzarsi.

Festeggiamo quindi le nostre conquiste, ma nel celebrare i fasti passati pensiamo a costruire un mondo nuovo e migliore sulle basi della ricerca, dell'intelligenza e della scienza. Le nostre uniche possibilità di rimanere a galla come forma di vita.


Commenti (8) -

# | Davide Senatore | 21.07.2009 - 02.41

Come darti torto?
Se tutti i soldi che USA e URSS hanno speso da dopo la fine della seconda guerra mondiale nella corsa agli armamenti nucleari fossero stati incanalati per "migliorare il mondo" forse avremmo fatto tante buone cose...invece che avere missili da smantellare e bunker da adibire a nuovi "hotel" di tendenza. Comunque sembra che la lezione non sia stata comunque capita, vedi Nord Corea e Iran... bah!

# | Omar Damiani | 21.07.2009 - 20.05

Condivido con te sia questa passione (amplificata dai "miei" simulatori: ho anche quello delle missioni Apollo, fantastico) che l'amarezza.

Purtroppo viviamo in un mondo in cui la "spesa" (chiamiamola così anche se, effettivamente, è un investimento) per il progresso tecnologico viene giustificato solo con la "vittoria" in una competizione che, ahimè, è spesso una guerra (fredda o "calda" che sia...)

I progressi tecnologici DA SEMPRE sono dovuti alla guerra (l'elenco sarebbe infinito...dalla ruota, alle navi, alla dinamite, agli aerei, il GPS...ecc ecc) oppure alla competizione (surrogato agonistico della guerra), basta vedere ad esempio la Formula 1 (cambio elettronico, ABS, ESP, ecc...)

Va anche detto che, secondo me, dagli anni sessanta comunque tanti progressi sono stati fatti nel volo spaziale (e non) e sicuramente, se "nulla" è cambiato dal punto di vista dei tempi, molto è cambiato in termini di consistenza e sicurezza.
Sulla carta perchè il problema appalti è sempre dietro l'angolo.

Ma io ho l'impressione che il prossimo allunaggio (o ammartaggio...) verrà fatto con delle probabilità di riuscita diverse...e non è poco.
A casa ho tonnellate (di dvd dati) di documentazione dell'Apollo e leggendosele "tutte" (impossibile), ci si fa un'idea che l'allunaggio era qualcosa di simile al terno al lotto dalla quantità di insicurezze tecnologiche coinvolte.
E i problemi documentati NON sono assolutamente solo quelli celebri dell'Apollo 13.

Ricordo di un intervista a Buzz Aldrin che diceva che solo per "miracolo" sono riusciti ad uscire sul suolo lunare: avevano il pulsante di apertura del pannello del LEM guasto.
Sono riusciti a risolvere grazie ad una penna "clandestina" (Buzz Aldrin l'aveva portata come portafortuna ma non era parte dell'equipaggiamento standard).

Questo solo per raccontare un aneddoto simpatico e che, comunque, non avrebbe influito sulla loro sicurezza (ma sullo scopo finale direi proprio di siLaughing).

Scusa se ho monopolizzato il tuo blog per un po'...si nota che certi argomenti mi prendono? Smile

# | AlessandroD | 21.07.2009 - 20.17

Veramente sulla luna non ci siamo andati solo 1 volta, ma 6 (http://it.wikipedia.org/wiki/Luna#L.27esplorazione_della_Luna), poi si saran stufati visto il paesaggio monotono... Smile
Di la verità, non vedi l'ora di fare qualche evento extraterrestre, tipo un bel webcast appunto dalla luna, eh? Wink

In ogni caso fin che non riusciamo ad andare piu' veloci della luce, l'esplorazione spaziale mi sa che è puro sogno, a meno che un po' di gente non sia disposta a vivere per ennemila generazioni su una nave spaziale...

# | Massimo A. | 21.07.2009 - 20.54

Forse perhè come dicono certi complotti 40 anni fa sulla luna non ci sono mai andati?
Cmq la tua osservazione sulla spesa...è + che condivisibile.

# | Andrea Boschin | 21.07.2009 - 21.10

@Omar: in realtà il problema della penna e del portello furono distinti nella missione Apollo 11. Il portello non si apri immediatamente e furono costretti a forzarlo manualmente (con qualcosa di simile ad una spallata Smile). Invece la penna fu utile per azionare il pulsante di accensione dei motori alla partenza perchè la levetta si era incomprensibilmente spezzata.

@Massimo: non amo questo tipo di teorie complottistiche che servono solo a fare inutile senzazionalismo. Chiunque può capire che un qualsiasi complotto avrebbe dovuto coinvolgere un numero spropositato di persone e difficilmente si sarebbe riusciti a tenerlo sotto silenzio (le teorie complottistiche attuali si basano su libere interpretazioni delle immagini e non su testimonianze reali).

# | Omar Damiani | 21.07.2009 - 21.26

@Andrea: cavoli Andrea, è vero...non mi ricordavo, hai ragione scusa...
Grazie per la correzione!

E per quanto riguarda i complotti...lasciamo perdere va...

Come dico sempre io: la prova che ci siamo andati è proprio la vicenda dell'Apollo 13: per essere inventata sarebbe stata troppo esagerata...nessuno avrebbe potuto pensare una "sceneggiatura" del genere senza rischiare di sembrare troppo irrealistica...

# | Massimo A. | 22.07.2009 - 03.08

Concordo Andrea. Però di fronte a immagini ufficiali e a complotti, sarebbe bello leggere risposte ufficiali.
Sono sincero, non mi sono documentato al 100%, però non ho mai letto le spiegazioni in merito alle osservazioni sulle foto.
Di fronte a video come quello che conoscerai già http://www.youtube.com/watch?v=cD3z66qR8zg&feature=related non ho mai percepito una difesa forte.

# | Andrea Boschin | 22.07.2009 - 03.19

beh, di solito la soluzione più semplice è quella più vicina alla realtà e in questo caso la soluzione più semplice è che sia questo video un falso. E non vedo perchè la NASA debba perdere tempo dietro a certe quisquilie.

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