La scorsa domenica sono tornato dalle vacanze estive a Zacinto, e come mi è consueto è giunto il momento di farne un breve riepilogo, non foss'altro perchè quest'anno le ferie si possono dire perfettamente riuscite. Inoltre, se c'era bisogno di una dimostrazione che operatori La spiaggia del Naufragioturistici e agenzie di viaggio siano inutili e inutilmente dispendiosi, il viaggio da cui sono felice reduce ne è la piena conferma.

Zacinto (o Zante) è una splendida isola, facente parte dell'arcipelago delle Ionie, che ha la piacevole caratteristica di godere di una lussureggiante vegetazione di bassi ulivi, cipressi e altre piante tipiche della macchia mediterranea. Questa caratteristica che la distingue  da altre isole della Grecia si nota già in lontananza mentre si giunge in traghetto dal vicino porto di Kyllini dopo circa un'ora e un quarto di navigazione. La città infatti è adagiata al centro di una grande valle che si estende sul versante est dell'isola da nord a sud - interrotta solo da piccole colline nei dintorni della capitale - che è anche la zona più densamente popolata dell'isola.

Giunti sull'isola ci siamo immediatamente resi conto di essere stati particolarmente fortunati (o abili?) nella scelta dell'alloggio. Pur nella sua bellezza l'isola di Zacinto infatti tende in due o tre cittadine a scadere pericolosamente nello sfrenato turismo. Tsilivi, Laganas, e in parte Alykes sono luoghi che vanno accuratamente evitati a meno che non si cerchi una vacanza stile "notti brave". Noi invece abbiamo scelto un alloggio presso la spiaggia di Psarou Beach, nella parte nord orientale dell'isola sufficientemente distante da Tsilivi e Alykes da risultare un luogo di singolare tranquillità.

Nemorosa houses è un gruppetto di case a solo 150 metri dalla spiaggia di Psarou Beach, immerse tra gli ulivi che di giorno regalano un forte frinire di cicale, e di notte un rilassante silenzio. Le case, gestite da una famiglia greca che alloggia nello stesso complesso, sono dotate di tutti i comfort necessari - compreso l'impianto di aria condizionata che peraltro non abbiamo mai usato - e vengono pulite giornalmente in modo eccellente. Se aveste intenzione di andare a Zacinto non posso non consigliarvi queste case (vedi figura a fianco).

L'isola si visita abbastanza facilmente, soprattutto se come noi vi portate la macchina, anche se ci vuole un po' di tempo a familiarizzare con le contorte indicazioni stradali che quando non sono del tutto assenti tendono a complicare la vita piuttosto che indicarvi la strada. Tuttavia, se trovate una buona carta - spendeteci Nemorosa Housesalmeno una decina di euro se non volete che poi qualcuno vi faccia notare come è successo a noi che la carta è sbagliata - raggiungere le località principali dell'isola è semplice. Vi consiglio di scegliere nei primi giorni un giro dell'isola in barca (assicuratevi di usare un operatore serio e rispettoso dell'isola) così da familiarizzare con le decine di spiaggie che poi potrete raggiungere con la macchina e visitare quelle che invece sono inaccessibili come la famosa spiaggia del Naufragio (Navajo) considerata a ragione una delle più belle del mediterraneo per la sua sabbia bianca e le scogliere a picco.

I luoghi da vedere sono innumerevoli. Oltre alla citata spiaggia del naufragio vi consiglio le Blue Caves a capo Skinari dove potrete anche scendere a piedi e fare snorkeling su 8 metri di limpida acqua. Inoltre la spiaggia con le acque sulfuree di Xigia e la vicina Makri Gialos, la bella spiaggia di Marathia nella parte sud dell'isola il faro di Keri e la spiaggia di Geracas dove se avete un minimo di amore per la natura eviterete accuratamente di affittare un ombrellone per non disturbare i nidi dei piccoli delle tartarughe caretta-caretta (peraltro in via di estinzione) che scelgono ogni anno questa spiaggia per riprodursi.

Va detto che i greci non hanno gran che di amore per le proprie risorse naturali e archeologiche. Ho visto con i miei occhi violare la tranquillità di splendide spiagge da imbarcazione affittate dai villaggi turistici, e non mi riferisco a piccoli natanti ma a grandi navi turistiche con un centinaio di passeggeri. Così le spiagge delle tartarughe sono lasciate alla sorveglianza di un manipolo di ecologisti volontari che devono difendere i nidi dall'invasione di un'orda di turisti-idioti. Mi hanno raccontato che sull'isola vi è una strada che porta alla spiaggia di Dafni la quale viene di anno in anno asfaltata dall'amministrazione e puntualmente distrutta nottetempo dagli ecologisti che tentano di arginare il turismo selvaggio e irrispettoso della natura.

Tuttavia Zante è un'isola da vedere e godere sicuramente. Si mangia bene, ci sono spiagge belle e tranquille e per chi lo desidera anche luoghi ameni e divertimenti per chi ama la vita nottuna. Io ve la consiglio.

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Commenti (1) -

# | Nazareno | 19.08.2009 - 18.52

Una bellissima idea per il prossimo anno. Terrò presente. Grazie!!!

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