Giusto ieri sera guardavo un TG e ho visto il servizio in cui l'ottimo Brunetta (che per inciso gode della mia stima per certe cose) si fregiava del fatto che la Posta Elettronica Certificata è entrata ufficialmente in vigore. Per coincidenza stamattina ho ricevuto dal mio commercialista l'ennesimo messaggio di PEC che come consueto è completamente illeggibile... Credo ve ne siate resi conto tutti, che sta cosa della PEC, anche se condivisibile in termini pratici, è implementata in modo assurdo e completamente inusabile, soprattutto alle persone normali che non hanno la pazienza di decodificare il messaggio, i vari allegati e cercano di leggere il contenuto di un messaggio che il più delle volte è intercalato di strani simboli che lo rendono pressochè incomprensibile. Ovviamente ho dovuto richiedere al mio commercialista il reinvio del messaggio sotto forma di normale email, spiegando il motivo. Credo si configuri un "pattern" con il quale nei prossimi tempi dovremo aver tutti a che fare:

1) si riceve una PEC
2) si tenta di decifrarla
3) se ne richiede il reinvio
4) finalmente arriva il messaggio leggibile come posta normale.

Mi chiedo quanto questo renda inutile la PEC stessa... Sinceramente trovo questo servizio l'ennesima italianata di cui probabilmente beneficerà solamente Infocamere che per quanto ne so è l'istituzione (no, non chiamatela azienda, non lo è) che ha in carico la PEC.

Per quanto mi riguarda farò quanto in mio potere per dissuadere le persone dall'usarla (per quanto potrà servire), e spero che anche questa cosa si risolva nell'ennesimo fallimento della telematica italiana. In attesa magari che qualche servizio più efficace ne prenda il posto... lo so, è una vana speranza ma che ci volete fare, sono un sognatore.


Commenti (3) -

# | Antonio Di Motta Italy | 27.04.2010 - 12.36

Io spero, invece, che risolvino i problemi software al più presto, solo in questo modo diventerà un servizio utile per il cittadino.

# | Marco Trova Italy | 27.04.2010 - 14.27

Sbagliate candeggio. La PA è partita da un bisogno, s'è fatta consigliare dal partner di turno e questa è l'implementazione: la creazione di un business di caselle di posta PEC (tutte le aziende devono averne una, con un contratto con un ISP, istituzionalizzato o no..)

E' un'italiana perchè siamo i primi e gli unici che usiamo questo standard ed ogni resistenza è futile, perchè è lo Stato che chiede questa funzionalità

# | francesco Italy | 01.06.2010 - 22.24

Ciao, torno a leggere il tuo blog dopo che il feed non si scaricava più (probabilmente causa cambio provider... non so).
Temevo che questa PEC (devo farla anche io... sottolineo devo ì, ovvero sono costretto) fosse un bidone ed eccone la conferma! E poi dico: ma dovè tutta 'sta praticità se mi devo registrare on-line e poi recarmi personalmente all'Ufficio Postale per ricevere non so cos'altro? Possibile che non si riesca a fare tutte le cose on-line dove oramai si riesce a fare di tutto? No, quando si parla di PA un pezzettino di carta ci deve essere sempre! (vedi l'inivio telematico di documentazione agli enti pubblici che deve essere seguito dal fascicolo cartaceo... ma che serve?)

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