Scrivo questo post dal vagone del treno che mi sta portanto rapidamente in quel di Torino. Mi ritengo una persona che ama viaggiare e pur se per lavoro trovo interessante muovermi di tanto in tanto anche se non con eccessiva frequenza. Non sono un frequente utente delle patrie ferrovie, lo sono stato molto in passato durante il servizio militare (ormai 23 anni fa) e più recentemente quando mi recavo a Milano per lavorare presso gli uffici di Unisys. Poi basta, un buco di più o meno una dozzina di anni, nei quali mi è capitato di usare le ferrovie ma sempre per piccole percorrenze. Durante questo viaggio perciò sto "apprezzando" le notevoli differenze che riaffiorano nei miei ricordi. La voce monotona e automatica, sempre uguale in ogni stazione si è sostituita a quella della gentile signora con accento locale che leggeva gli annunci. La stazioni piene di "informazioni": tabelle e tabelloni accompagnati da monitor che mi ricordano l'ambientazione dell'arcinoto Blade Runner. Molto contribuisce ad incrementare il consueto feeling di isolamento che si percepisce pur attorniato da centinaia di anime che percorrono binari, tunnel e corridoi.

Non so dire se tutto questo indichi un miglioramento. La sensazione è che le persone lo prendano a pretesto per distaccorsi ancora di più le une dalle altre. Come potete immaginare sono un fervente sostenitore delle tecnologia, uno di quelli che stigmatizza chi evita l'uso di un e-book perchè lo considera freddo e impersonale, dimenticando che l'aroma e il rumore della carta hanno come prezzo l'abbattimento di molti alberi. Però consentitemi di essere nostalgico: tutto  sommato cosa abbiamo oggi di più che non avevamo 20 anni fa in una stazione ferroviaria? Gli annunci c'erano, i tabelloni orari anche. Forse quello che manca è la persona smarrita che ti si rivolge: scusi... è questo il binario per Torino?

Technorati Tags:

Commenti (2) -

# | Omar Damiani Italy | 04.10.2010 - 11.49

Hai ragione Andrea, anche a me capita di pensare a questo.
Sorrido e penso a, magari, quanti rapporti sono nati in incontri causali e a quanti ora non ne accadano più.

Poi aprono locali con "single dates". Tutto, ovviamente, molto freddo.
:/

# | jazzer Italy | 07.10.2010 - 01.32

eh eh, si vede che frequenti poco le stazioni! Io che per andare al lavoro ci passo praticamene tutti i giorni potrei fare il capostazione per quante indicazioni mi vengono richieste dagli "smarriti"! Smile

Aggiungi Commento